Visualizzazione post con etichetta Prepartita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Prepartita. Mostra tutti i post

sabato 8 maggio 2010

Feltrese-Treviso: il prepartita

Ed eccoci al capolinea: allo Zugni Tauro di Feltre andrà di scena l’ultima dell’A.S.D Treviso 2009 di Sartori e per i ragazzi che quest’anno, nel bene e nel male, hanno onorato la maglia biancoceleste, sarà l’occasione per congedarsi dai pochi tifosi che nonostante risultati negativi e una situazione societaria incerta hanno continuato a seguire la squadra. L’ultima partita della stagione sarà contro la FeltresePrealpi, una delle tre squadre (le altre due sono Ponzano e Sottomarina) capaci di espugnare l’Omobono Tenni. All'andata i bellunesi erano usciti vincitori con un pesante 3-1. Nel primo tempo il Treviso era passato in vantaggio con un gran gol di Ruggiero, ma pochi minuti dopo gli ospiti avevano trovato il pari grazie a un’autorete di Bianco. Nella ripresa, con un Favaro a mezzo servizio, era sceso in campo un Treviso più determinato ma troppo impreciso, castigato prima da Baldi, in gol grazie a uno dei tanti rigori fischiati contro i biancocelesti, e Zanatta. Nell’infuocato dopopartita, ecco la scossa: Giorgio Rumignani, offeso dalle critiche dei tifosi e dal comportamento di alcuni giocatori, aveva rassegnato le dimissioni, prima respinte, poi accettate (fortunatamente) dalla società. Due giorni dopo, l’ufficializzazione del cambio di panchina, con Nicola Zanini “promosso” allenatore. Era la svolta: in 16 partite l’ex giocatore di Verona e Genoa ha ottenuto 27 punti, frutto di 7 vittorie, 6 pareggi e solo 3 sconfitte, un rullino di marcia che ha garantito una tranquilla salvezza anticipata. Un risultato ottenuto dalla stessa Feltrese, che tuttavia ha visto frustrate le propri ambizioni di vertice coltivate in estate e per gran parte del campionato. La vittoria del Tenni, sembrava il trampolino di lancio verso le zone di vertice della classifica, ma una settimana dopo era arrivato un deludente pareggio contro un non irresistibile Edo Mestre, seguito da tre k.o consecutivi con Vigontina, Dolo e Sottomarina. Il giorno seguente la sconfitta con i lagunari, l’esonero di mister Enrico Franco, con la panchina affidata al direttore sportivo Mazzonetto coadiuvato dal giocatore-allenatore Baldi, che molto probabilmente verrà confermato anche per la prossima stagione. Tuttavia l’avvicendamento in panchina ha sortito i suoi effetti un po’ troppo tardi, quando le prime della classe erano troppo lontane per poter sperare in una rimonta. Infatti nelle ultime sei partite sono arrivate ben cinque vittorie e una sola sconfitta, contro il LiaPiave, la squadra dominatrice del girone di ritorno. Sette giorni fa è arrivata una vittoria in casa del già retrocesso Union CSV, guarda caso grazie a un gol di bomber Tormen. Un successo ottenuto non senza qualche sofferenza visto che i coneglianesi sono andati vicini al pareggio in più di un’occasione, ma le parate dell’estremo difensore bellunese Sgrò e un pizzico di imprecisione di troppo hanno vanificato l’assalto finale.
Nonostante un campionato non esaltante, le soddisfazioni non sono mancate in casa granata, su tutte l’esplosione di alcuni giovani cresciuti nella formazione juniores. Innanzitutto il centrocampista classe‘91 Mastellotto, regolarmente convocato nella nazionale italiana under 18, e che insieme all’attaccante classe ‘92 Del Din ha partecipato al Torneo delle Regioni che ha visto l’Abruzzo trionfare in finale sulla rappresentativa del Veneto. Senza dimenticare Dalla Gasperina (’90), che insieme al gioiellino Mastellotto è stato convocato nella Rappresentativa Regionale Veneta Juniores che lunedì scorso, a Roncade, ha affrontato la Juniores Nazionale dello Jesolo nel Torneo della Marca Trevigiana. Buone indicazioni soprattutto per la prossima stagione, quando verranno promossi in prima squadra altri fuori quota classe ’92 che già stanno dando parecchie soddisfazioni al patron Martino Maccagnan. La Feltrese, che domani scenderà al gran completo e senza squalificati, punta a chiudere nel miglior dei modi questo campionato, magari prendendosi in extremis il quarto posto del Ponzano, distante un solo punto.
Anche per il Treviso l’obiettivo sarà concludere nel miglior dei modi un campionato al di sotto delle aspettative, ma che vista la situazione dopo la gara d’andata poteva avere esiti peggiori. Fare risultato domani sarebbe importante soprattutto se si guarda a cosa ha combinato il Treviso sette giorni fa al Baracca di Mestre. Una prestazione deludente, che solo in parte può giustificarsi con le maggiori motivazioni dei padroni di casa, alla disperata ricerca di punti per migliorare la propria posizione nella griglia playout. L’unico reparto in emergenza, viste le squalifiche di Leonarduzzi e Lunardi e gli infortuni di Bruniera e Paoli, assenti a Mestre, è la difesa. Zanini dovrà sperare nel recupero di almeno uno dei due, o affidarsi a qualche seconda linea, mentre per centrocampo e attacco non ci dovrebbero essere problemi.
Come si diceva in apertura, eccoci al capolinea. Purtroppo quello di domani potrebbe non essere un semplice finale di campionato, ma la fine del Treviso calcio. Nulla si sa sul procedere del progetto di Corvezzo, ma tra i tifosi il timore che questa estate si proceda alla fusione con l’Union Quinto (o meglio, un trasferimento della squadra di Pizziolo a Treviso…) diventa sempre più una certezza. Del resto, nella conferenza stampa di due settimane fa lo stesso Corvezzo ha confermato che “le porte sono aperte a tutti”. Nella peggiore delle ipotesi quella di domani potrebbe diventare l’ultima trasferta per molti tifosi biancocelesti, che difficilmente sarebbero disposti a seguire una squadra che non abbia alcun legame con 101 anni di storia, a cominciare dalla denominazione, lo storico stemma e i colori biancocelesti. A chi nonostante le tante difficoltà ha continuato a soffrire per le sorti del Treviso F.b.c. pur non potendo essere presente allo stadio, a chi nonostante il profilarsi di un campionato deludente non ha abbandonato la squadra seguendola in giro per il Veneto, da Vigonza a Feltre, va il merito di aver dimostrato fino in fondo il proprio amore. Comunque vada…

FORZA GRANDE TREVISO!!!

venerdì 30 aprile 2010

Edo Mestre-Treviso: il prepartita

Quello di domenica scorsa è stato, come avevamo auspicato, un buon congedo dal Tenni, dato che il Treviso ha ritrovato quella vittoria che mancava da un mese e mezzo. Ora ci si avvia malinconicamente verso un finale di stagione che vede due trasferte impegnative, anche se con due squadre con motivazioni e posizioni di classifica molto diverse. Se la chiusura sarà in casa della Feltrese, che con i biancocelesti e il Ponzano si gioca la possibilità di chiudere al quarto posto, il prossimo impegno per gli uomini di Zanini sarà contro l’Edo Mestre allo stadio Baracca, in passato teatro di accesissimi derby con Mestre e Venezia. Al Tenni nel primo turno infrasettimanale della stagione avevamo assistito all’ennesima rimonta degli avversari. Il Treviso, avanti 2-0 grazie a una punizione di Favaro e al gol in contropiede di Robelli, come nel derby contro il Giorgione aveva sciupato il vantaggio a causa di un atteggiamento troppo remissivo, un limite che sarebbe venuto meno dopo le dimissioni di Rumignani e il cambio di panchina. Dal canto suo l’Edo aveva pagato a caro prezzo due distrazioni difensive, riuscendo a raddrizzare il match grazie a un gol di De Bernard (a cui poco prima era stato annullato un gol per sospetto fuorigioco), e nel secondo tempo con un rigore di Max Sambugaro. Dopo il pareggio, i veneziani avevano tirato i remi in barca accontentandosi di un pareggio che a un certo punto sembrava insperato, anche se nel finale avevano rischiato di capitolare nuovamente per mano di Favaro. Dopo la gara di andata i gialloblu, veterani del girone B e abituati a lottare per la promozione diretta in serie D, non solo non sono riusciti a scalare la classifica, ma sono precipitati nella zona playout e fino allo scontro diretto con l’Union CSV hanno lottato per evitare un umiliante ultimo posto che sarebbe valso la retrocessione diretta. Dal sogno promozione all’incubo Promozione, quella con la p maiuscola, nella quale andrebbe di scena un suggestivo derby cittadino con il Mestre. Il crollo verticale si spiega con l’incredibile serie negativa tra la fine del girone di andata e quello di ritorno, ben 15 gare senza successi (9 pareggi e 6 sconfitte). La vittoria, ritrovata due settimane fa al Baracca contro l’Union CSV, mancava esattamente dalla gara di Conegliano, un girone intero! Davvero inspiegabile questa serie terribile per una squadra che in attacco può vantare bomber di razza come De Bernard (oltre 150 gol in carriera), il veterano Max Sambugaro e Davanzo. Sicuramente non se lo spiega uno dei fondatori dell’Edo Mestre, Giangiacomo Dal Prà, il battagliero direttore sportivo gialloblu che a inizio settembre, dopo l’annuncio dell’imminente ripescaggio del Treviso in Eccellenza, s’era messo a capo di un gruppo di società contrarie all’inserimento di una squadra che visto il blasone avrebbe potuto ammazzare il campionato. Ma come temevano (e avevano previsto) molti tifosi biancocelesti, così non è stato.
Tornando all’Edo, è innegabile che nelle ultime due settimane le cose abbiano cominciato a girare per il verso giusto, anche se non sempre per merito proprio. Dopo l’agevole vittoria sul Conegliano, che anche una settimana fa al Tenni è apparsa squadra materasso, è arrivato un pareggio nello scontro diretto di Marostica. I gialloblu hanno disputato una buona gara, controllando il gioco per gran parte del match, ma come in tante altre occasioni hanno peccato di concretezza ottenendo solo l’ennesimo pareggio stagionale. Ma a far tornare il sorriso in casa Edo ci ha pensato proprio la Marosticense, schierando in campo un giocatore che doveva ancora scontare un turno di squalifica, Crestani. La società ha subito presentato ricorso contro l’omologazione della gara, e da poche ore è stato ufficializzato lo 0-3 a tavolino che le permette di sperare in una griglia playout migliore. Tuttavia domani non potrebbe bastare la vittoria su un Treviso già tranquillo, visto che l’ultima giornata l'Edo riposerà, dunque molto dipenderà dai risultati di Miranese, Dolo e Sandonà. Vedremo se in questo finale mister Gallina riuscirà a dare la scossa in precedenza mancata con Favaretto e Salvagnin, indubbiamente l’esperienza di De Bernard e compagni potrebbe aiutarli nel momento topico dei playout. Qualche condizionamento, semmai, potrebbe esserci per qualche giocatore di troppo a rischio squalifica, un problema in più in vista delle due gare che decideranno il futuro dei gialloblu.
Anche perché al Baracca arriverà un Treviso tranquillo, salvo matematicamente dopo la vittoria nel derby di domenica scorsa, e speranzoso di poter chiudere in una posizione di classifica migliore. I biancocelesti sono al gran completo in ogni reparto, in difesa e a centrocampo, dove oltre a Bianco e Nardin bisogna segnalare un ritrovato Conean. In attacco Sagna dovrà riscattarsi dopo i troppi errori sotto porta, Tartalo migliora giornata dopo giornata, mentre Favaro, già nella storia, punta ad arrotondare il proprio bottino per scalare la classifica dei migliori bomber biancocelesti. Già, la stori...Quella contro l’Union CSV è stata l’ultima partita di sempre allo stadio Tenni per l’A.S.D. Treviso 2009 che, come annunciato dal futuro presidente Renzo Corvezzo nella conferenza stampa di sabato scorso, cesserà di esistere al termine di questo campionato. Su quale società possa prenderne il posto, nulla si sa, ma la sensazione comune è che queste possano essere le ultime partite del Treviso calcio per come lo intendono i veri tifosi. Le ipotesi di “compromesso” con l’Union Quinto non sono tramontate, lo stesso Corvezzo ha ammesso che ora come ora nessuna ipotesi è da scartare. Vedremo...
Inoltre, potrebbe esser l’ultima occasione per vedere il Treviso al Baracca di Mestre, visto che lo storico impianto entro qualche anno dovrebbe essere demolito per far posto a un parco pubblico. Ennesima discutibile decisione di un comune, che ricorda direttamente le vicende relative allo Zanutto di San Donà di Piave, senza dimenticare come lo stesso Tenni di Treviso venga spesso messo in discussione.
Come annunciato nel sito ufficiale dell’Edo Mestre, per questa partita ci saranno due entrate separate: per i tifosi trevigiani sarà aperta la curva Oberdan, mentre resterà chiusa la Caponera. Si ricorda che il calcio d'inizo sarà alle 16.30.

sabato 24 aprile 2010

Treviso-Union CSV: il prepartita

Domani andrà in scena l’ultima partita della stagione al Tenni, e per il Treviso miglior modo per congedarsi con il pubblico di casa sarebbe una bella vittoria nel derby contro l’Union CSV. Nelle gara d’andata, la prima di questo 2010, i biancocelesti erano usciti sconfitti dal campo di San Vendemiano dopo una delle peggiori prove stagionali. Penalizzato dalle pesanti assenze di Favaro, Romano e Bianco, infortunati, il Treviso aveva subito per tutto il primo tempo le iniziative dei conglienesi, passati in vantaggio grazie a una punizione di Nardi, con Pezzato colpevolmente sorpreso sul proprio palo. A nulla era valso l’assalto nel secondo tempo, con la beffa finale del rigore su Conean non assegnato dall’arbitro. Fortunatamente l’agonia per il Treviso, almeno in campo, sarebbe finita dopo una settimana, con le dimissioni di Rumignani, l’arrivo di Zanini e l’inizio della risalita che ha portato alla salvezza anticipata. Diversamente, quello che per l’Union CSV sembrava un sogno si è presto rivelato una fugace illusione. Certo, la storica vittoria nel derby confermava il buon momento dei ragazzi di De Pieri, che quattro giorni dopo sarebbero tornati dalla difficile trasferta di Feltre con un prezioso punto. Ma da quel momento in poi è cominciata una crisi di risultati che ha relegato i gialloblu, forse in modo definitivo, all’ultimo posto in classifica. A febbraio è arrivata la doccia gelata anche sul fronte societario, con il presidente Fraceschet che getta la spugna annunciando il proprio disimpegno economico. Nel frattempo nemmeno l’avvicendamento in panchina, con De Pieri cacciato e Gava (ex tecnico della juniores) promosso allenatore della prima squadra, riusciva a portare i risultati sperati. Uniche notizie positive, il debutto di alcuni giovani classe ’92 della juniores, tutti di ottima prospettiva, a conferma dell’ottimo stato di salute del settore giovanile coneglianese. I debuttanti si sono inseriti bene tra i più esperti compagni, ma non sono (comprensibilmente) riusciti cambiare il destino dell’Union CSV, a cui non sono bastate le due vittorie casalinghe in altri due importanti derby trevigiani, contro Giorgione e Ponzano. Eppure le sconfitte, a parte i risultati tennistici nella prima parte del girone d’andata, sono sempre arrivate di misura, dopo partite giocate alla pari dove sono stati pagati a caro prezzo errori di gioventù. L’unica vera e propria debacle è arrivata nelll’ultimo turno, purtroppo nel fondamentale scontro diretto contro l’Edo Mestre, allora distante solo due punti. Ma al Baracca l’Union CSV ha rischiato la goleada, evitata solo grazie all’imprecisione di De Bernard e compagni, che non vincevano addirittura dalla gara d’andata. Così i gialloblu, a tre giornate dal termine, si trovano a cinque punti dai veneziani penultimi in zona playout.
L’Union CSV dell’ultimo periodo, ultimo e con un piede e mezzo in Promozione, sembra l’avversario giusto per un Treviso che senza obiettivi reali è comunque alla ricerca di una vittoria che manca da un mese e mezzo. Nelle ultime partite, giocate quasi tutte contro squadre d’alta classifica (eccetto la Miranese quint’ultima), sono arrivati quattro pareggi per 1-1, tutti in rimonta, segno che pur mancando la vittoria la squadra con Zanini in panchina ha finalmente acquisito uno spirito vincente. Tutto ciò che era mancato con Rumignani.
Vincere sarebbe importante, visto che quella di domani sarà l’ultima partita dell’anno al Tenni prima delle due trasferte di Mestre e Feltre. Senza contare che questa mattina dovrebbe esserci, salvo altri rinvii, la conferenza stampa che segnerà l’inizio di una nuova epoca, quella del Treviso del nuovo patron Corvezzo. Una conferenza che tuttavia dovrebbe riguardare non la prima squadra, ma il settore giovanile, primo tasselo per ricostruire una patrimonio completamente smantellato dal fallimento del luglio 2009.
Diventano lucidi gli occhi dei tifosi biancocelesti meno giovani, quando si parla dei mitici derby degli anni 70’, con il grande Treviso dell’attuale vicepresidente Frandoli, Osellame, Colusso, Schugur, De Bernardi e Zambianchi. Forse un giorno torneremo a vedere una squadra del genere, magari in un tempo non troppo lontano…
I precedenti casalinghi:

Campionato

Treviso-Conegliano 0-1 Serie D, girone C 1972/1973
Treviso-Coneglianese 2-1 Serie D, girone C 1973/1974
Treviso-Coneglianese 2-2 Serie D, girone C 1974/1975
Treviso-Conegliano 2-2 Interregionale, girone B 1991/1992
Treviso-Conegliano 1-0 Interregionale, girone B 1992/1993
Treviso-Conegliano 0-1 Interregionale, girone B 1993/1994

Coppa Italia

Treviso-Conegliano 0-0 Coppa Italia Serie C 1982/1983

In totale 16 incontri totali: 7 vittorie per il Treviso, 4 per il Conegliano/Union CSV e 5 pareggi.

sabato 17 aprile 2010

LiaPiave-Treviso: il prepartita

E’ cambiata la categoria, non più la serie B ma l’Eccellenza veneta, eppure anche quest’anno dobbiamo assistere a un finale di campionato del Treviso tutt’altro che entusiasmante. Del resto la salvezza, obiettivo minimo stagionale che con Rumignani stava diventando un miraggio, è stata raggiunta da alcune settimane. Sicuramente l’assenza di vittorie comincia a pesare, dato che il successo manca dal lontano 14 marzo, Giorgione-Treviso 1-2, senza ombra di dubbio l’apice di questa stagione che se non altro ha avuto il merito di garantire la sopravvivenza del calcio Treviso. Dopo la brutta sconfitta con il Sottomarina e tre pareggi per 1-1 (Miranese, Ponzano e Rossano) non sarà facile ritrovare i tre punti contro la miglior squadra del momento. La scorsa estate il LiaPiave era considerata la favorita numero 1 per la promozione in serie D, sfuggita pochi mesi prima nei minuti finali della finale playoff contro i piemontesi dell’Acquanera. Ma almeno nel girone di andata, le cose non sono andate come previsto.
La gara di andata, rinviata per neve e recuperata il 27 gennaio, era terminata 0-0, frutto di un sostanziale equilibrio tra le due squadre. Nella prima frazione il LiaPiave era parso superiore al Treviso, ma nella ripresa le migliori occasioni per sbloccare il risultato erano capitate tra i piedi dei padroni di casa, sempre più galvanizzati dalla cura Zanini. A quel pareggio era seguita la sorprendente sconfitta interna contro l’ammazzagrandi Ardita, ultimo k.o. prima di 9 risultati utili consecutivi: 8 successi, di cui cinque consecutivi, e un pareggio ! Una serie incredibile, cominciata con ila vittoria di misura nel derby di Oderzo, successo replicato nei derby di Castelfranco, Ponzano e una settimana fa a Conegliano. Contro l’Union CSV fanalino di coda sono arrivati, ancora una volta nei minuti di recupero, tre punti molto sofferti. Dopo essere essersi portati sul 2-0 grazie alle reti di Akessi, giovane dicisettenne al debutto, e il solito Benetton, i “giallobiancoblu” hanno subito la rimonta dei padroni di casa, trascinati da Michielet, autore di una doppietta. Ma al secondo minuto di recupero ci ha pensato ancora un volta Benetton a regalare i tre punti ai suoi grazie a uno splendido calcio di punizione. Domani il bomber sarà assente per squalifica, ma la sua mancanza sarà sicuramente compensata dall’ex biancoceleste Pietro Nicolella, altra attaccante di razza, che domenica ha scontato il suo turno di stop. Su di lui il LiaPiave affida le proprie speranze di rimonta su Sottomarina, distante solo tre punti, e la capolista Opitergina, che di punti di vantaggio ne ha sette ma con una partita in più.
Contro un LiaPiave motivato e in stato di grazia sarà difficile strappare un risultato positivo, ma il Treviso deve provarci, per regalare una piccola gioia ai tifosi che accorreranno al Giol di San Polo di Piave, nonostante tutto. Nonostante una situazione societaria che tende a non sbloccarsi, conferenze stampa annunciate e rinviate più volte, poca chiarezza e silenzi infiniti che contribuiscono ad alimentare i già tanti, troppi dubbi sul futuro dei colori biancocelesti.
Domani Zanini dovrà fare a meno ancora una volta di capitan Romano, espulso (ingiustamente) nel secondo tempo di Treviso-Rossano. Importante allora sarebbe il recupero di Bruniera, che dovrebbe aver recuperato dopo il riacutizzarsi dell’infortunio patito a Ponzano nei minuti iniziali. Al suo fianco dovrebbe essere confermato Balzan, con Paoli e Leonarduzzi sulle fasce. A centrocampo tutti i tifosi confidano di rivedere le giocate del piccolo Nardin, eletto a furor di popolo uomo partita, ancor più di Davide Favaro che sette giorni fa ha ritrovato su punizione quel gol che mancava da oltre un mese. Il bomber è a una sola rete dalla vetta della classifica capocannonieri, occupata da Gazzola del Giorgione. Deciderà Zanini se affiancargli il solo Sagna o rischiare tutto inserendo fin dall’inizio anche Tartalo, che in questo finale di stagione sembra aver raggiunto la condizione fisica ideale.
Come annunciato nel sito ufficiale del LiaPiave, si ricorda che i biglietti per la partita di domani sono ancora disponibili in prevendita, al costo di 8 euro, sia presso la sede della società dalle 10 alle 12, sia presso lo Snack Bar del distributore Agip a San Polo di Piave fino all'orario di chiusura. Altrimenti si potranno acquistare direttamente allo stadio Giol prima della partita (fischio d'inizio alle 16.00), ma al costo unico di dieci euro e senza alcun tipo di riduzione.

sabato 10 aprile 2010

Treviso-Rossano: il prepartita

Dopo la pausa pasquale, l’Eccellenza è pronta per il rush finale, ancora cinque partite (quattro per chi deve ancora riposare) e tra un mese avremo i primi verdetti. Non dovrebbero esserci sorprese per il Treviso ormai salvo, che si avvia a questo finale senza obiettivi reali, se non vincere il minicampionato per il quinto posto insieme a Feltrese, Giorgione e il Rossano, prossimo avversario dei biancocelesti. All'andata, contro un Treviso quart'ultimo in piena zona playout, e alla ricerca di una vittoria che mancava da oltre due mesi, i vicentini erano incappati nella prima sconfitta interna della stagione. Un successo ritrovato proprio in quel pomeriggio gelido, con grande cinismo, grazie a due prodezze aeree di capitan Romano e Julio Sagna. Ma tra i due gol, un pò di sofferenza e tanti pericoli nell’area di Pezzato, imbattuto solo grazie all’aiuto dei legni. Dopo quel k.o, il Rossano ha ripreso a far punti, mantenendo una tranquilla posizione di classifica e ritrovando l’imbattibilità casalinga, perdendola (immeritatamente) nel recupero contro la capolista Opitergina. Sicuramente un campionato soddisfacente per la squadra di Bernardini, che nel recupero di mercoledì è tornato ad assoporare la vittoria dopo soli tre punti in quattro turni. Un successo sudato quello contro il fanalino di coda Union CSV, ottenuto grazie ai gol di Toniolo e Mecaj, protagonista assoluto del match, senza dimenticare il portiere Bragagnolo che nel finale ha negato a Nardi il gol del pareggio. La ritrovata vittoria casalinga, che mancava dalla prima giornata di ritorno (2-0 ai cugini del Romano), ha regalato al Rossano i punti salvezza che mancavano, oltre al sorpasso sul Treviso, ora distanziato di un punto a quota 38.
Per i ragazzi di Zanini è dunque indispensabile riassaporare il gusto della vittoria nella penultima gara al Tenni, dove il successo manca addirittura da quattro settimane (2-1 nello storico derby col Sandonà). Nonostante la pausa, sabato scorso Favaro e compagni sono comunque scesi in campo per un’amichevole pasquale giocata a Cappella Maggiore contro la locale formazione, attualmente terz’ultima nel girone D di Promozione dominato dal Vittorio Veneto. Per il Treviso, vittoria (2-1) grazie ai gol di Ruggiero e Tartalo, con bomber Favaro in campo per 90’ minuti. Come due settimane fa alla vigilia del derby di Ponzano, a preoccupare è la difesa, decimata dagli infortuni. Difficile infatti il recupero di Bruniera ma soprattutto Paoli, mentre Leonarduzzi tornerà a disposizione dopo un turno di squalifica. Spetterà a Zanini trovare la migliore soluzione, onde evitare le sbandate difensive di Ponzano. Ma nel derby di due settimana fa tutta la squadra, almeno fino al gol del pareggio, non ha giocato una gran partita, per tornare a vincere servirà allora lo stesso Treviso che dopo il pareggio di Sagna è andato più volte vicino al gol del vantaggio.

sabato 27 marzo 2010

Ponzano-Treviso: il prepartita

Un punto in due partite casalinghe nel giro di quattro giorni è un bottino troppo magro per il Treviso, che con Zanini in panchina non aveva mai mancato la vittoria per due gare di fila. Purtroppo gli infortuni in difesa e qualche squalifica di troppo hanno rallentato la marcia dei biancocelesti, fondamentale allora sarebbe ritrovare la strada che porta alle posizioni più alte proprio a Ponzano. I tifosi ricorderanno il derby dell’andata come la partita più brutta della stagione (in realtà c’è l’imbarazzo della scelta, soprattutto nel periodo della fallimentare gestione Rumignani), con entrambe le squadre incapaci di esprimere un gioco, nessun tiro in porta, nessuna emozione. Unica scusante per il Treviso, le pesanti assenze di Favaro e Romano per squalifica. Alla fine l’aveva spuntata il Ponzano, che nell’unica vera azione della partita aveva trovato il gol vittoria con il centrocampista Gagno. Quel pomeriggio il Treviso avevano toccato il punto più basso della loro storia e la posizione in classifica, il quint’ultimo posto a un punto dalla zona salvezza, ne era la dimostrazione. Certo, il più pesante k.o. con la Feltrese rimediato un mese dopo poteva sembrare un’umiliazione più grande, ma perdere al Tenni contro i cugini di Ponzano, fino a quel momento incontrati solamente in qualche amichevole, dava il senso di quanto in quanto basso fosse caduto il Treviso a soli quattro anni dal debutto in serie A.
Dopo la storica vittoria del Tenni, i gialloverdi avevano continuato a collezionare vittorie, contendendosi a lungo la vetta con l’Opitergina, salvo perdere lo scontro diretto in casa delle furie rosse. Da quel momento, se si esclude la vittoria casalinga contro un Sandonà allo sbando, la squadra di Piovesan ha cominciato a perdere colpi. Prima il poker incassato al Comunale di Castelfranco, seguito da alcuni pareggi e i k.o. nei derby trevigiani con LiaPiave e Union CSV. A Conegliano è arrivata una sconfitta di misura, forse immeritata viste le tante occasioni create dagli ospiti. Il gol vittoria dell'Union CSV è stato facilitato da un'incomprensione tra il difensore Marcuzzo e il portiere Bortolin, e il Ponzano non è riuscito a trovare il gol del pareggio nè con l'ottimo Schiavon nè con Svraka. Proprio per il centrocampista di origine croata, che a Treviso verrà ricordato soprattutto per il giallo riguardante il suo tesseramento e la conseguente sconfitta a tavolino (poi annullata) del match d’esordio a Vigonza, quella di domani sarà una gara particolare.
Spetterà a Favaro e compagni dare un dispiacere al loro ex compagno di squadra, ma il compito non sarà facile vista la solita sovraffollata infermeria e qualche squalificato di troppo. La sfida con la Miranese è costata cara all’ex capitano Agnoletto, uscito per un serio infortunio al ginocchio che lo terrà lontano dai campi per un mese. Un duro colpo per lui, unico giocatore ad esser sceso in campo in tutte le ventisei partite finora disputate. Ma i guai più grossi sono in difesa, dove oltre a Caco, assente da un girone esatto (si era infortunato a Mirano), mancheranno sicuramente Faggian e Leonarduzzi, squalificati, e Paoli, ancora indisponibile. Unica nota positiva potrebbe essere il recupero in extremis di Bruniera dopo due settimane di stop, ma il condizionale è d'obbligo sia per lui che per capitan Romano.
Se la difesa è a pezzi, l’attacco dovrebbe essere al completo: Favaro e Sagna sono pronti al rientro dopo un turno di stop per squalifica, ma Zanini dovrà per forza tenere in considerazione Ruggiero, il migliore contro la Miranese, e Tartalo. “El Tanque”, pur non brillando, ha sostenuto praticamente da solo l’attacco privo delle principali bocche da fuoco, e all’ultimo secondo ha trasformato con estrema freddezza il rigore del pareggio.
Sette i chilometri che separano le due città, sette i punti di distacco tra le due squadre. Colmare la prima distanza non sarà difficile, ma per mantenere vive le speranza di aggancio al quarto posto sarebbe fondamentale il ritorno alla vittoria. Si ricorda che da domani le partite inizieranno alle ore 16.00.

sabato 20 marzo 2010

Treviso-Miranese: il prepartita

Frastornato dalle tre sberle di mercoledì scorso, falcidiato da tante e troppe assenze importanti e distratto dalle voci sul futuro societario, il Treviso si prepara ad accogliere la Miranese, come un girone fa alla ricerca di punti salvezza. All’andata i veneziani, allora ultimi in classifica con 6 punti, erano andati vicini al colpaccio, chiudendo il primo tempo sul 2-0 con le reti di Mazzocato e Gemelli, abili a sfruttare con micidiali contropiedi le amnesie difensive dei biancocelesti. Ma nel secondo tempo il solito Favaro aveva rimediato, prima con un calcio di punizione nei minuti iniziali, poi con un incredibile tiro da 35 metri infilatosi sotto l'incrocio, forse il più bello dei suoi 14 capolavori. Una beffa per la squadra di Romano, anche se quella partita ha rappresentato comunque una svolta importante per la stagione, con i bianconeri capaci di andare a punti per le 12 partite successive. Un incredibile filotto, interrotto solo tre settimane fa a Rossano, una sconfitta seguita dal k.o a San Polo di Piave. Ma la mini crisi è durata solo due partite, e domenica scorsa nello scontro diretto con l’Union CSV è arrivato un importante successo di misura grazie al gol nel finale di Mazzocato. Ma pur essendo in lotta per restare in Eccellenza, la Miranese può ancora ambire a una promozione in serie D. Infatti i veneziani si sono aggiudicati la fase veneta della Coppa Italia riservata alle squadre venete di Eccellenza e Promozione. In realtà, la coppa è andata al Vittorio Veneto (vincente 2-1 nella finale di Ponzano), che essendo una squadra di Promozione non poteva accedere alla fase nazionale che garantirà al vincitore un posto nella massima serie dilettantistica. La Miranese, inserita nel girone B, ha perso di misura la prima partita mercoledì a Bolzano, e nella seconda e ultima partita sfiderà il Monfalcone.
A preoccupare Zanini, più che l’avversario, è l’infermeria. Contro il Sottomarina il Treviso ha dovuto fare a meno di tre difensori titolari: capitan Romano (distorsione alla caviglia), Paoli (distorsione al collaterale del ginocchio) e Bruniera, ancora alle prese con l’infortunio patito a Castelfranco. Non sorprende che il risultato finale rappresenti la sconfitta stagionale più pesante, la prima interna da quando Zanini è stato promosso allenatore. A complicare una situazione già drammatica ci sono le squalifiche di Favaro e Sagna, ammoniti nella gara di Castelfranco e squalificati per un turno. La squalifica (ahinoi…) non è stata scontata in occasione della debacle infrasettimanale, visto che le decisioni del giudice sportivo sono rese note proprio al mercoledì sera. Così il Treviso dovrà affrontare la Miranese senza l’attacco titolare, ma soprattutto senza il capocannoniere Davide Favaro, l’uomo squadra. Senza lui il Treviso non ha mai vinto e neppure segnato, basti pensare alla sconfitte di misura con Union CSV (out causa infortunio), Ponzano (squalificato dopo il rosso di Mirano) e la gara d’esordio a Vigonza. Proprio in settimana è stato finalmente ripristinato lo 0-0 ottenuto sul campo dal Treviso, che così è salito a quota 36 punti. Una notizia positiva in vista di una domenica che si preannuncia particolarmente difficile. Assenti i due bomber, il peso dell’attacco graverà su Tartalo, che con il Sottomarina è andato vicinissimo al gol del vantaggio, salvo scomparire nel secondo (insieme a tutto il Treviso..) anche a causa di una condizione fisica non ottimale. Al suo fianco Zanini dovrà dunque affidarsi alla voglia di riscatto di Carlo Alberto Ruggiero, poco utilizzato nelle ultime partite. Detto del rebus difensivo (Zanini spera di recuperare almeno uno dei tre illustri infortunati), a centrocampo dovrebbero trovare conferma i soliti Bianco, Agnoletto, Robelli e Lunardi, con Nardin pronto a subentrare.
La sconfitta col Sottomarina ha stroncato le poche speranze di rimonta alimentate dalle tre vittorie consecutive, in particolare i due derby vinti con Sandonà e Giorgione nel giro di una settimana, indubbiamente le due partite più sentite dai tifosi. Dall’altra parte la salvezza è ormai raggiunta, dunque importante per i ragazzi sarà trovare le giuste motivazioni per concludere degnamente questo strano campionato ora che non sembrano esserci più obeittivi a cui ambire, mentre fuori dal campo continuano a uscire confuse indiscrezioni sul futuro della società...
Questa partita, se ripensiamo alla gloriosa storia recente del Treviso, rievoca piacevoli ricordi. Il 13 maggio 1995, all’ultima giornata del campionato Interregionale, lo 0-0 tra i biancocelesti e la squadra veneziana sancisce la promozione in serie C2 (la prima di tre consecutive) degli uomini di Pillon, che una settimana prima avevano ipoteca il primo posto espugnando il Nereo Rocco di Trieste, nelle partita più importante in 101 anni di storia.
I precedenti casalinghi in gare ufficiali:

Campionato

Treviso-Miranese 1-1 Interregionale, girone D 1993/1994
Treviso-Miranese 0-0 Interregionale, girone D 1994/1995

Coppa Italia

Treviso-Miranese 2-1 Coppa Italia Dilettanti 1993/1994

In totale le squadre si sono affrontate 5 volte: 1 vittoria biancoceleste (in Coppa Italia), 1 bianconera e 3 pareggi.

martedì 16 marzo 2010

Treviso-Sottomarina: il prepartita

Dopo l'impresa di Castelfranco, è arrivato il momento della prova di maturità.Al Tenni arriva la corazzata Sottomarina Lido, una delle squadre più forti del campionato (forse la migliore), anche se all'andata i biancocelesti erano riusciti a vincere 2-0 nel difficile campo di Ca' Lino grazie al primo di tanti gol su calcio piazzato di Favaro e il guizzo in contropiede di Ruggiero. In quel match avevamo visto un Treviso cinico, capace di sfruttare al meglio le poche occasioni avute per poi resistere all’assedio dei neroverdi grazie alle acrobazie di Pezzato. Ma nelle giornate successive solo il Sottomarina è riuscito a mantenersi nelle posizioni di testa e a confermare le previsioni estive, anche se alternando momenti di grande forma a qualche delusione, mentre la squadra dell'ex tecnico Rumignani sprofondava nelle zone basse della classifica. Analizzando i risultati ottenuti del Sottomarina non ci si può che sorprendere. I neroverdi hanno vinto tutti gli scontri diretti con le squadre di testa. Unica eccezione la gara d’esordio dove la vittoria con il LiaPiave è sfumata nei minuti finali, anche se al ritorno è arrivata la vittoria del Giol. Molti invece i punti persi contro le “piccole”, basti pensare all’Ardita Moriago che dopo aver battuto per 2-1 gli uomini di Santi si è ripetuto con lo stesso risultato una settimana fa, andando ad espugnare Ca’ Lino, fino a quel momento violato solo dal Treviso. Quella sconfitta era arrivata dopo il k.o di Romano (che all’andata aveva strappato uno 0-0 esterno) e il pareggio nel derby con l’Edo Mestre, altre due squadre che lottano per non retrocedere. Questi tre risultati negativi sembravano aver interrotto bruscamente una marcia apparentemente inarrestabile, visto che il Sottomarina arrivava da cinque vittorie consecutive, portandosi a una manciata di punti dalla coppia Ponzano-Opitergina. Ma l’altro ieri, contro le furie rosse già castigate con un pesante 4-1 (peggior risultato in stagione per loro), è arrivato il pronto riscatto in uno scontro diretto che sapeva tanto di ultima spiaggia, dato che i trevigiani arrivavano all’importante sfida con sei punti di vantaggio e due partite da recuperare. Nel momento più brutto della stagione il Sottomarina ha sbancato l’Opitergium con un netto 0-2, frutto della doppietta di Fig, che in classifica è salito a quota 4 gol. Le altre bocche di fuoco del Sottomarina, che assieme all’Opitergina vanta il miglior attacco del girone B (39 gol), sono Sabatini (13 gol), Costantini (9 gol) e Formenton (6). Quest’ultimo, arrivato a dicembre dalla Legnarese, squadra di Promozione, si sta rivelando un ottimo acquisto.
Avversario più tosto non ci poteva essere per il Treviso sempre più lanciato verso posizioni di classifica più consone al proprio blasone. Certo, aumenta il rammarico se ci si guarda indietro per analizzare il girone di andata. La squadra con Zanini alla guida e ancora nove partite da giocare, ha già abbondantemente superato i punti ottenuti durante la fallimentare gestione Rumignani. A Castelfranco i biancocelesti hanno dimostrato di saper vincere anche se privi di uomini fondamentali, vedi le assenze di capitan Romano e Alberto Paoli in difesa. Tuttavia riesce ancora difficile pensare a un Treviso vincente senza Davide Favaro in campo. Il capocannoniere del girone B non è riuscito a superare il portiere castellano Tamai, ma si è comunque rivelato fondamentale per il risultato finale, e guarda caso il gol della vittoria di Balzan è arrivato dopo un calcio di punizione procurato e battuto dal cecchino numero 11. Al suo fianco, positiva anche la prova di Julio “Sole” Sagna, che dopo qualche gara sottotono è sembrato lo stesso di Bassano. Ma a Castelfranco si è rivisto in campo anche Tartalo, un giocatore che se in condizione può sicuramente dare il suo contributo in fase offensiva, magari già domani insieme a Carlo Alberto Ruggiero (con Favaro castigatore del Sottomarina nella gara d’andata), uno dei pochi giocatori in grado di creare seri pericoli sulle fasce. A centrocampo dovrebbero esserci alcune conferme, su tutte quella di Bianco e Robelli, protagonisti in positivo del derby della Marca. In difesa, qualche grattacapo in più per Zanini. Contro il Giorgione il mister ha rimediato all’assenza per squalifica di Romano schierando una inedita difesa a tre, ma domani oltre al capitano, fuori per una distorsione alla caviglia, potrebbero mancare Paoli, ancora alle prese con la distorsione al collaterale del ginocchio rimediata dieci giorni fa con il Sandonà, e Bruniera, uscito poco prima dell’intervallo dopo il fallo da ultimo uomo costatogli un cartellino giallo. Considerata la forza offensiva del Sottomarina, i motivi per preoccuparsi non mancano.
In ogni caso, il Treviso deve provare a fare risultato anche a cospetto della squadra più forte del campionato, da una parte per ottenere quella manciata di punti che lo separano da una tranquilla salvezza, dall’altra per continuare a sognare una rimonta tanto ardua ma non impossibile alla luce degli ultimi risultati.
La partita di domani, con fischio d'inizio alle 15, è il recupero del ventesimo turno non giocato causa impraticabilità del campo il 31 gennaio scorso.

sabato 13 marzo 2010

Giorgione-Treviso: il prepartita

Nemmeno il tempo di smaltire la sbornia per la vittoria sul Sandonà e un altro storico derby è alle porte. Giorgione-Treviso è indiscutibilmente il derby della Marca, la sfida tra le due squadre trevigiane con maggior tradizione, per una rivalità che ha conosciuto i momenti migliori nella seconda metà degli anni ’80 quando entrambe militavano in serie C2. Il 10 marzo 1996, in questa categoria, l’ultimo incontro al Comunale di Castelfranco Veneto. Quella volta Lele Pasa aveva portato in vantaggio i biancocelesti a un quarto d’ora dal termine, ma nei minuti finali Belardinelli aveva ristabilito la parità. Tuttavia niente poteva fermare il Treviso dei miracoli del presidente Caberlotto, di Bepi Pillon, Pierobon, Maino, Dal Compare, De Poli, Boscolo, Pasa, Bonavina, Fiorio e Pradella (quella domenica assente), lanciato verso la seconda promozione consecutiva. Altri nomi, altri tempi, ora si parla di Eccellenza veneta, mai il derby della Marca si era giocato in una categoria così infima. E pure il Giorgione sembra condannato a restarci, a dispetto delle amibizioni dei tifosi e del presidente Antonello che anche in questa stagione stanno vedendo svanire le speranze di promozione in D. Eppure sembrava l’anno buono, almeno dopo le prime otto giornate. Nel derby d’andata il primo campanello d’allarme, con gli uomini di Trinca sotto 2-0 al Tenni dopo appena un quarto d'ora. Dopo i k.o di Marostica e San Donà il Treviso di Rumignani sembrava rinato, grazie al guizzo iniziale di Derras e al rigore procurato e realizzato dal bomber Favaro, ma dopo il doppio vantaggio i biancocelesti, come in altre occasioni, avevano rinunciato a giocare. Così nel secondo tempo era emersa la netta superiorità tecnica e tattica del Giorgione, che dopo aver ristabilito la parità con Dissegna e Gazzola su calcio di rigore aveva schiacciato i padroni di casa nella propria metà campo, senza trovare il meritato vantaggio. La settimana successiva il clamoroso ma ingiusto 1-4 contro la Feltrese, sconfitta riscattata dai successi a Vigonza e col Dolo. Dopo queste due vittorie, l’involuzione e il crollo in classifica, tanto che i rosstellati hanno vinto solo due delle ultime 15 partite, la prima al Baracca di Mestre, la seconda al Comunale con il Ponzano, in virtù di un 4-0 che sembrava concludere il periodo di crisi. Ma dopo il pareggio di Rossano, sono arrivate altre due sconfitte di misura nei derby trevigiani con LiaPiave e Union CSV. Inaspettato e clamoroso il k.o. di Conegliano contro l’ultima in classifica. Dopo un primo tempo noioso, caratterizzato da alcune occasioni non concretizzate dal castellano Mason, l’Union CSV ha messo sotto i rossostellati grazie alle giocate di Michielet, e Nardi, autore del gol vittoria. Troppo debole la reazione deglio ospiti, nemmeno il trio d’attacco composto da Mason, Dissegna e il capitano Andrea “Speedy” Gazzola, vicecapoccanoniere del girone B con 13 reti, è riuscito a raddrizzare la partita. Solo le prodezze di Tamai hanno evitato un passivo più pesante per gli uomini di Trinca, costretti a rinunciare a molti uomini chiave fuori per squalifica, come Busà, espulso domenica scorsa, e qualche altro infortunato.
Alcuni di questi mancheranno domani, ma del resto anche il Treviso dovrà fare i conti con pesanti assenze, dato che la vittoria sul Sandonà è costata qualche “sacrificio”. Innanzitutto mancherà, non è una novità, Marco Romano, che già in diffida nel finale di gara ha ricevuto un’ammonizione che gli è costata cara. Il capitano è il perno della difesa biancoceleste, la guida per i compagni di reparto, e la sua assenza si è sempre fatta sentire in termini di risultati, come dimostra la recente debacle di Oderzo. Così Zanini dovrà ancora una volta ripensare la difesa. Scontata la presenza di Bruniera al centro e l’ultimo arrivato Paoli terzino sinistro, per gli alri due posti ci dovrebbe essere un ballottaggio tra Lunardi, Faggian, Leonarduzzi e Balzan, che domenica scorsa non è sceso in campo. A centrocampo l’importante ritorno di Bianco, l’unico in grado di dare qualche geometria alla manovra biancoceleste, a fianco di Robelli, Agnoletto e Ruggiero, senza dimenticare Nardin, che nei pochi minuti avuti a disposizione ha sempre dimostrato di essere uno degli elementi più talentuosi a disposizione di mister Zanini.
Oltre a Romano, la partita con il Sandonà è costata cara a Davide Favaro. Il capocannoniere dopo aver deciso da solo la partita è stato vittima di un brutto trauma cranico che gli ha procurato un malore e la perdita parziale di memoria, ma in settimana è tornato ad allenarsi. La sua presenza è comunque in forte dubbio. I tifosi incrociano le dita, non serve immaginare in che posizione di classifica sarebbe il Treviso senza di lui...
Il derby del Comunale sarà una sfida tra deluse. Se il Treviso è alla ricerca di punti per allontanarsi defintivamente dalla zona rossa, il Giorgione punterà alla vittoria che può salvare una stagione. Dal canto loro ii biancocelesti, che vengono da un momento d'oro, cercheranno di sfatare un tabù negativo che in campionato non li ha mai visti vincere in casa dei castellani.
I precedenti a Castelfranco:

Gare ufficiali

Campionato

Giorgione-Treviso 0-0 IIa Div., girone E 1922/1923
Giorgione-Treviso 1-0 Serie C2, girone B 1985/1986
Giorgione-Treviso 1-0 Serie C2, girone B 1986/1987
Giorgione-Treviso 2-0 Serie C2, girone B 1987/1988
Giorgione-Treviso 0-0 Serie C2, girone B 1988/1989
Giorgione-Treviso 1-0 Interre., girone B 1991/1992
Giorgione-Treviso 1-1 Serie C2, girone B 1995/1996

Coppa Italia

Giorgione-Treviso 0-0 Serie C 1985/1986
Giorgione-Treviso 1-2 Serie C 1986/1987
Giorgione-Treviso 1-1 Serie C 1988/1989
Giorgione-Treviso 0-1 Serie C 1996/1997

In totale sono 23 gli scontri diretti in gare ufficiali: 5 vittorie biancocelesti, 7 rossostellate e 11 pareggi.

Gare non ufficiali

Nove gli incontri amichevoli tra Giorgione e Treviso (6 vittorie biancocelesti, 1 rossostellata e 2 pareggi). Quello del 13 marzo 1913, esattamente 97 anni fa, è stato in assoluto il primo incontro tra le due squadre, concluso sullo 0-0. Un anno e mezzo fa, in piena estate, l’ultimo derby di Marca. Il Treviso di Gotti fa valere le quattro categorie di differenza con un pesante 1-8.

Giorgione-Treviso 0-0 13/03/1913
Giorgione-Treviso 0-0 07/01/1923
Giorgione-Treviso 0-4 19/03/1953
Giorgione-Treviso 1-3 15/09/1965
Giorgione-Treviso 1-8 22/08/2008

sabato 6 marzo 2010

Treviso-Sandonà: il prepartita

Osservato il proprio turno di riposo, il Treviso si prepara per un tour de force che lo vedrà impegnato nelle prossime due settimane in quattro sfide delicatissime. La prima, forse la più importante poiché oltre ad essere uno storico derby rappresenta uno scontro diretto per la salvezza, vedrà di scena il Sandonà allo stadio Tenni. Quella di domani sarà una partita che, complice la posizione in classifica di entrambe ma soprattutto un futuro societario sempre più incerto, non avrà il fascino delle sfide in serie C e D. A San Donà come a Treviso si vive una situazione di perenne incertezza, con giocatori che da mesi non percepiscono i rimborsi spese e il presidente Bugno che solo di recente, dopo alcune settimane di silenzio, è tornato a parlare promettendo di onorare gli impegni, almeno per questa stagione. Ma la più grande, e irrisanabile ferita al cuore dei tifosi l’ha inferta di recente il Comune, sancendo la condanna a morte dello stadio Zanutto a ottant’anni dalla sua inaugurazione. Al suo posto lo stadio Davanzo, che nei prossimi mesi, grazie a un contributo della Regione, dovrebbe andare incontro a una prima ristrutturazione. Un progetto che ovviamente scontenta e non convince i tifosi.
Eppure le cose sembravano essersi messe sul binario giusto dopo il derby di andata. In quella partita un cinico Sandonà aveva ottenuto una vittoria che mancava da settant’anni grazie ad un primo tempo perfetto, trovando il vantaggio nei minuti iniziali con Stancanelli, e chiudendo la partita poco prima dell’intervello con un colpo di testa di Pavan. Il Treviso ? Uno dei più brutti visti in questa deludente stagione, con qualche occasione degna di nota solo durante la sfuriata seguente il gol di Stancanelli, ma incapace di impensierire Cimino per tutto il secondo tempo, nonostante Favaro a inizio ripresa avesse riaperto la partita grazie a un calcio di rigore. Dopo quella storica domenica, i ragazzi di mister Rossi avevano inanellato una serie di risultati positivi, culminata nel prestigioso successo contro il Sottomarina. Ma a dicembre i primi problemi, con l’addio di Stancanelli, le prime voci sui problemi economici della società e le critiche al presidente Bugno. Una crisi culminata con lo sciopero della prima squadra, il comunicato dei giocatori e la sconfitta di misura con la Miranese, con mister Rossi costretto a schierare i giovani della Juniores. Dopo quella protesta, e nonostante i mancati rimborsi, Boscolo e compagni hanno deciso di continuare a scendere in campo per rispetto della maglia e dei tifosi, trovando contro il Rossano una vittoria che mancava da mesi. Nell’ultimo turno è arrivato un deludente pareggio a reti bianche contro il fanalino di coda Union CSV, dopo 90’ minuti caratterizzati da aspre polemiche per ben quattro rigori negati ai veneziani. A farne le spese uno dei pilastri del Sandonà, Pavan, espulso e squalificato per due giornate. Spetterà a De Vito, Cancian, Callegher e D'Este sopperire all'assenza di un giocatore così importante, difendendo al meglio la porta di un Cimino protagonista in positivo nel pareggio con l'Union CSV. In attacco i veneziani si affideranno alla collaudata coppia formata da Trevisiol e capitan Baiana. Sarà una gara particolare per Andrea Boscolo, protagonista di tante battaglie con la maglia del Treviso, e costretto l'estate scorsa ad "emigrare" verso Sandonà a causa delle divergenze con Rumignani...
Anche a Treviso i giocatori aspettano i rimborsi spese arretrati (tuttavia notizie dell'ultima ora lascerebbero intendere che qualcosa è stato finalmente risolto), ma la squadra, rinvigorita dalla cura Zanini, sta vivendo il miglior momento della stagione, con 14 punti nelle ultime sette gare. La settimana di stop ha favorito il recupero di alcuni acciaccati, e a Lancenigo sono tornati ad allenarsi regolarmente sia Pezzato che l’attaccante Tartalo. Sempre in attacco, Sagna dovrebbe aver superato la pubalgia che negli ultimi tre incontri gli aveva impedito di esprimersi al meglio. A centrocampo, pesante l'assenza per squalifica di Manuel Bianco, così Zanini potrebbe regalare una maglia da titolare al fantasista Nardin. In alternativa Beghetto o Lunardi, anche se il secondo è reduce da un piccolo infortunio.
Questi i precedenti casalinghi:

Gare ufficiali

Campionato

Treviso-Sandonà 1-0 Serie C girone A 1939/1940
Treviso-Sandonà 6-1 Serie C girone A 1940/1941
Treviso-Sandonà 0-0 Serie C girone A 1949/1950
Treviso-Sandonà 0-0 Serie D girone C 1972/1973
Treviso-Sandonà 0-1 Serie D girone D 1993/1994
Treviso-Sandonà 2-0 Serie D girone D 1995/1996

Coppa Italia

Treviso-Sandonà 0-0 Coppa Italia Serie C 1995/1996

In totale le due squadre si sono affrontate 15 volte: 7 vittorie biancocelesti, 3 vittorie sandonatesi e 5 pareggi.

Gare non ufficiali

Treviso e Sandonà si sono affrontate anche in molte gare amichevoli, due in terra trevigiana. Il primo storico incontro si è giocato nel 1938, 3-0 a favore del Treviso, anche se la prima sfida avrebbe potuto esserci già nel 1931 nella Coppa Bruno Calò. In quell’occasione le due squadre erano arrivate in finale dopo aver eliminato rispettivamente Vittorio Veneto e Conegliano, ma i veneziani non si presentarono. Nel settembre 1972 l'altra amichevole giocata a Treviso, 5-0 per i padroni di casa.

martedì 23 febbraio 2010

Treviso-Marosticense: il prepartita

A soli due giorni dalla brusca battuta d’arresto patita ad Oderzo, il Treviso torna in campo per il terzo turno infrasettimanale della stagione, con la speranza di ritrovare subito la strada verso la salvezza anticipata.
Al Tenni arriva quella Marosticense che nel girone di andata aveva inflitto la prima sconfitta stagionale ai biancocelesti, trovando dopo tante sconfitte i primi punti interni della stagione. Nella gara d’andata il Treviso aveva giocato un buon primo tempo, fino a trovare il vantaggio con un gol in mischia di Agnoletto. Ma nella ripresa aveva progressivamente lasciato campo agli avversari, limitandosi a tenere il risultato, come avrebbero dimostrato i cambi troppo affrettati del bomber Favaro e Ruggiero, gli unici in grado di impensierire la difesa vicentina. La svolta a un quarto d’ora dalla fine: il secondo giallo a Lunardi, seguito dopo pochi minuti dal pareggio di Bertoncello grazie a un beffardo tiro da fuori area, con Borghetto ostacolato nella visuale da un giocatore rossonero in evidente fuorigioco. Di dubbia regolarità anche il secondo k.o., visto che prima del colpo di testa vincente di Dissegna il portiere trevigiano aveva subito una carica non vista dall’arbitro Chimenti di Casale Monferrato. E proprio sul triplice fischio la beffa finale, con la punizione di Bianco che si stampa sulla traversa e getta nello sconforto i 200 tifosi giunti dalla Marca.
Dopo quel successo e il pareggio a Feltre erano arrivate tre sconfitte consecutive, ma dal 12° turno in poi la Marosticense ha cambiato marcia, tanto che nelle ultime 11 partite ha perso solo una volta, due settimane fa a San Polo di Piave. Un’irresistibile rimonta, durante la quale i vicentini si sono dimostrati squadra formato trasferta, bloccando la capolista Opitergina sullo 0-0 e sbancando nel giro di una settimana due tra i campi meno battuti del girone B: lo Zanutto di San Donà (1-4) e il Comunale di Castelfranco Veneto (1-0 sul Giorgione).
Domenica scorsa i rossoneri hanno ritrovato la vittoria battendo, seppur a fatica, un coriaceo Union CSV alle prese con i noti problemi societari. Dopo aver subito per un tempo gli attacchi di Nardi e Frempong, nella ripresa gli innesti di Pobbe e Dissegna hanno rivitalizzato la manovra offensiva e nei secondi finali è arrivato l’ormai insperato gol vittoria di Dorio.
Sarà un avversario tosto per il Treviso che in casa della capolista ha incassato la prima sconfitta dell’era Zanini. All’Opitergium la gara è stata decisa dal dubbio rigore assegnato ai padroni di casa, ma è innegabile che in campo si è vista la differenza tra una squadra che fino alla fine lotterà per la serie D, e una che a questo campionato può chiedere solo una tranquilla salvezza. Le residue speranze di rimonta, alimentate dalla serie di risultati utili ottenuti con il cambio di panchina, sono state spazzate via. Ora, senza pensare quale potrebbe essere il futuro di questa società a fine campionato, bisogna raggiungere a tutti i costi una salvezza che è nelle possibilità di questa squadra.
Domani rientrerà dopo la squalifica capitan Romano, la cui assenza tanto ha pesato nella debacle opitergina, mentre preoccupano le condizioni del reparto offensivo. Tartalo, al rientro dopo tre settimane, ha lasciato il campo dopo pochi minuti presumibilmente per un riacutizzarsi del solito problema fisico. Il suo sostituto, Sagna, era partito dalla panchina a causa di un piccolo infortunio dell’ultimo momento, e per tutta la partita non ha saputo dare il suo contributo a causa delle precarie condizioni fisiche. Fondamentale recuperare almeno uno dei due, poichè il solo Favaro non può sempre bastare per risolvere una partita.

sabato 20 febbraio 2010

Opitergina-Treviso: il prepartita

Va' di scena domani all'Opitergium una delle partite più importanti di questo 23esimo turno del girone B di Eccellenza Veneta.
Di fronte i padroni di casa dell'Opitergina, secondi in classifica a un solo punto dal Ponzano, e il Treviso, nono con 26 punti, ma in netta ripresa grazie alla cura Zanini.
Per i biancoblù si tratta di una vera prova del nove: fare risultato in casa della seconda in classifica (che a lungo è stata da sola in testa) significherebbe candidarsi per un finale di campionato da protagonista.
Peserà nelle file del Treviso, speriamo non eccessivamente, l'assenza di capitan Romano al centro della difesa, vista la squalifica per l'espulsione rimediata nel secondo tempo della partita contro l'Ardita Moriago.
Al suo posto dovrebbe tornare titolare Bruniera, che ha scontato il suo turno di squalifica per l'espulsione rimediata a Bassano, mentre è in forse Sagnà visti i soliti problemi muscolari, ma Tartalo è di nuovo arruolabile e pronto a scendere in campo dal primo minuto.
Nell'Opitergina invece non ci dovrebbero essere assenze, e la formazione sarà quasi sicuramente quella annunciata: Zarotti, Pasian, Buratto, Bellotto, Gatto, De Pandis, Bardellotto, Bettiol, Furlan, Martina, Moretto.
Il tridente Opitergino ha finora prodotto 18 reti: 7 a testa tra Furlan e Moretto, 4 di Martina.
A quota 11 reti invece il nostro bomber Favaro, autentico mattatore biancoblù, e che nell'ultima partita contro l'Ardita Moriago ha di nuovo aggiunto una gemma alla sua straordinaria stagione, con un'azione devastante partita dalla nostra metà campo e depositando, dopo uno slalom degno del miglior Alberto Tomba, la palla in fondo al sacco.
Come sarebbe il Treviso in classifica senza di lui?
Difficile riuscire a vederlo molto distante dall'ultimo posto.
Tornando alla partita di domani, il match di andata del Tenni è terminato con un pareggio molto emozionante: vantaggio opitergino con Furlan che a metà del secondo tempo che sfrutta a dovere un buco della difesa trevigiana, pareggio di Silotto al 93esimo con un eurogol di Silotto, entrato in campo da pochi minuti.
Mentre si susseguono le voci di trattativa, fusioni, trasferimenti, non ci resta che vivere un'altra domenica pomeriggio al fianco della nostra squadra del cuore.

sabato 13 febbraio 2010

Treviso-Ardita Moriago: il prepartita

Il Treviso non si vuole più fermare, e dopo aver battuto il Romano d’Ezzelino è pronto per affrontare un’altra formazione che, lontana dagli eccellenti risultati dello scorso campionato, è alla disperata ricerca di punti salvezza. Domani al Tenni arriva l’Ardita, per quello che sarà il primo derby trevigiano del girone di ritorno. Nella gara d’andata il Treviso di Rumignani non era andato oltre l’1-1, un pareggio che aveva lasciato l’amaro in bocca a tutti, con tante recriminazioni per la discutibile direzione di gara dell’arbitro Capovilla di Verona. Dopo un sofferto primo tempo, a inizio ripresa il Treviso era passato in vantaggio per la terza gara consecutiva grazie ad una velenosa punizione di Favaro. Dopo il vantaggio i biancocelesti avevano sfiorato più volte il raddoppio con Ruggiero e Conean, ma nell’ultimo quarto d’ora di gioco era successo di tutto: al 75' il neoacquisto Borghetto aveva parato un dubbio rigore calciato da Szumsky, vanificato quattro minuti dopo dal pareggio di Fruscalzo, un gol viziato da un netto fallo di mano non visto dall’arbitro. In questo campionato l’Ardita ha avuto un andamento che per certi versi ricorda quello del Treviso: molti pareggi, alcune vittorie esterne e solo una casalinga, un successo prestigioso visto che l’unica squadra ad esser caduta in via degli Alpini è stato proprio il Sottomarina, la più in forma del campionato. Nonostante l’infelice posizione di classifica, l’Ardita si è dimostrata una squadra ostica, nelle ultime sette partite ha perso solo in casa della capolista Ponzano. Dopo quel pesante k.o. e il pareggio col Rossano è arrivata l’impresa in casa di quel LiaPiave che pochi giorni prima era uscito indenne dal Tenni. Domenica scorsa è arrivato il nono pareggio stagionale nel derby con l’Union CSV. Dopo il vantaggio di Fruscalzo, i padroni di casa non hanno avuto il cinismo necessario per chiudere il match e a inizio ripresa, nonostante i miracoli del portiere Turchetto, è arrivato il pareggio di Nardi.
Se l’Ardita vive un buon momento, il Treviso si trova in uno stato di forma straordinario. La cura Zanini funziona, e nonostante Voltolini abbia rotto un’imbattibilità che durava da tre partite, al Mercante di Bassano è arrivato il più sofferto ed emozionante successo stagionale. Vittoria a parte, a far felice i tifosi sono stati il gioco spumeggiante espresso dalla squadra, le innumerevoli occasioni create e l’agonismo messo in campo per 90’ minuti, specie dopo l’espulsione di Bruniera. In settimana poi sono arrivate alcune notizie importanti. Tuttavia la prima, quella sul passaggio di proprietà, non ha ancora avuto conferma, e tra i tifosi c'è il timore che dietro l'ennesimo rinvio ci sia un'altra beffa...
La seconda novità riguarda il caso Svraka, che dopo quattro mesi di ricorsi e controricorsi sembra essere giunto ad una felice conclusione. La Corte di Giustizia Federale ha dato ragione alla società di via Ugo Foscolo, ma finchè il Comitato Regionale Veneto non ripristinerà lo 0-0 di Vigonza, al Treviso continuerà a mancare quel punto che si era meritatamente conquistato sul campo. In attesa che i dubbi e le speranze diventino certezze, non resta che prolungare la striscia positiva e allonatarsi un altro pò dalla zona rossa della classifica, magari vincendo il primo derby trevigiano della stagione e interrompendo il digiuno casalingo.
Domani, complice la squalifica di Bruniera, dovrebbe esserci qualche cambiamento in difesa. Balzan, schierato terzino a Bassano, dovrebbe tornare al centro della difesa e lasciare la fascia a Leonarduzzi. Confermato il centrocampo, in attacco oltre a Favaro la speranza è ritrovare l'eroe del Mercante, Sagna, uscito anticipatamente per un affaticamento muscolare, anche perchè Tartalo non ha ancora superato l'infortunio e per domani non sarà disponibile.

sabato 6 febbraio 2010

Romano d'Ezzelino-Treviso: il prepartita

La nevicata dello scorso week-end ha impedito che il Sottomarina testasse la forza del nuovo Treviso di mister Zanini, che domani partirà alla volta di Bassano per affrontare un delicatissimo scontro diretto in chiave salvezza. Il Romano d’Ezzelino è insieme a LiaPiave ed Edo Mestre una delle formazioni che hanno clamorosamente disatteso le previsioni del precampionato. Fa sorridere sapere che proprio queste squadre nello scorso campionato si erano contese fino alla fine il secondo posto dietro all’imprendibile Adriese, una corsa a tre vinta in volata dai trevigiani di Morandin.
L’inizio di campionato aveva fatto capire che quella del Romano non sarebbe stata una stagione facile, eppure al Tenni avevamo visto una buona squadra. Anzi, la migliore dopo il Giorgione. Quel giorno il Treviso (alla prima partita con Rumignani allenatore) sembrava lanciato verso un campionato di vertice, e dopo aver trovato il vantaggio con una magica punizione di Favaro aveva sfiorato più volte il raddoppio, colpendo anche un palo con Ruggiero. Ma nel secondo tempo la squadra aveva tirato i remi in barca, mostrando quell’atteggiamento troppo remissivo che nelle partite successive le avrebbe fatto subire tante, incredibili rimonte. Il pareggio era arrivato in modo tanto inatteso quanto traumatico, con quel “doppio infortunio” del portiere Pezzato che aveva fatto calare il gelo tra i tifosi trevigiani già pronti ad assaporare la vetta della classifica. Un pari finale tutto sommato giusto, visto che gli ospiti avevano tenuto in mano il pallino del gioco per gran parte della partita, dimostrandosi superiori soprattutto dal punto di vista fisico. Ma la realtà attuale parla di un Romano che, con un turno in più, affianca il Treviso a quota 20 in una classifica tutt’altro che veritiera visto il grande numero di partite da recuperare. In panchina siede l'ex mister della Juniores Lamberto Facchinelli e non più Maurizio Sandri, esonerato dopo il pesante tonfo casalingo (2-3) nello scontro salvezza con la Miranese, a cui erano seguite anche le dimissioni del direttore sportivo Leone Zilio. Il cambio di mister, che inizialmente aveva portato solo i due k.o di Ponzano e Rossano, ha dato i suoi frutti negli ultimi tre turni: dopo il pareggio interno con il LiaPiave (1-1), sono arrivate le due fondamentali vittorie con il Sandonà, battuto con un netto 3-1 nella turno di recupero giocato eccezionalmente a Bessica di Loria, e l’Union CSV. E’ stata una vittoria importantissima quella ottenuta domenica scorsa a Conegliano, con un Romano che pur dimostrando i consueti limiti difensivi è riuscito a strappare tre punti che fino a pochi minuti dal termine sembravano impossibili. A metà ripresa l’espulsione di Frempong, autore del momentaneo vantaggio, ha cambiato la partita: due minuti dopo il Romano ha pareggiato con un beffardo tiro-cross di Sartori, trovando infine il gol della vittoria con una prodezza da fuori area di Pinton. La prima vittoria esterna della stagione è sicuramente giunta anche grazie all’ennesimo harakiri stagionale dell’Union CSV, ma d’altra parte conferma che i vicentini sono in netta ripresa.
Sarà dunque una trasferta insidiosissima per il Treviso che, complice il rinvio della partita di domenica scorsa, si ritrova di nuovo invischiato nella zona playout, seppur in buona compagnia. Una vittoria sarebbe indispensabile per ritrovare la tranquillità di centro classifica, e se al Tenni il Treviso è all’asciutto da oltre quattro mesi, in giro per il Veneto ha ottenuto tre delle sue quattro vittorie.
Per domani è ipotizzabile una formazione molto simile a quella vista contro il LiaPiave, ma a differenza di una settimana fa, alla vigilia della sfida con il Sottomarina, dovrebbero esserci maggiori possibilità di rivedere in campo dopo quasi un mese d’assenza il senegalese Sagna. Qualche problema per il compagno di reparto Tartalo, che nonostante l’affaticamento muscolare patito in settimana dovrebbe essere a disposizione di mister Zanini.
Il Romano, che di solito gioca le partite casalinghe allo stadio Giusti di Bassano del Grappa, domani affronterà il Treviso al Rino Mercante, lo storico impianto solitamente utilizzato dal Bassano Virtus, squadra di Seconda Divisione.
Si ricorda che da questa giornata il fischio d'inzio sarà alle ore 15.00.

sabato 30 gennaio 2010

Treviso-Sottomarina: il prepartita

Dopo il pareggio a reti inviolate nel recupero infrasettimanale contro il LiaPiave, per il Treviso di Zanini ancora imbattuto è giunto il momento della prova del nove. Domani al Tenni arriverà la squadra più in forma del momento, quel Sottomarina battuto a sorpresa per 2-0 nel girone di andata. Il Treviso in quei giorni viveva il miglior momento della stagione, i risultati delle prime giornate sembravano confermare le previsioni di inizio stagione, con una squadra capace di espugnare l’ostico campo di Ca’ Lino grazie al primo di tanti gol su calcio piazzato di Favaro e il guizzo in contropiede di Ruggiero. In quel match avevamo visto un Treviso cinico, capace di sfruttare al meglio le poche occasioni avute per poi resistere all’assedio dei neroverdi per un tempo intero grazie alle acrobazie di Pezzato. Ma un girone dopo solo i veneziani hanno confermato le impressioni di Settembre, e l’impietoso +14 sui biancocelesti fa capire quanto diverso sia stato il cammino delle due squadre dopo quella domenica. Il Sottomarina nelle giornate seguenti ha legittimato il ruolo di matricola terribile che le era stato attribuito in estate dopo una sontuosa campagna acquisti, ed attualmente si trova a soli quattro punti dal primo posto. Del resto la squadra di mister Stefano Santi è l’unica ad aver battuto il duo di testa nel girone di andata: dopo il clamoroso 4-1 inflitto all’Opitergina, peggior sconfitta in campionato delle furie rosse, è arrivata la vittoria di misura sul Ponzano (2-1), entrambe a Ca’ Lino. Il piccolo impianto alla periferia di Chioggia si sta rivelando, come nel campionato Promozione stravinto l’anno scorso, un campo praticamente inespugnabile, tanto che l’unica sconfitta interna dei neroverdi rimane quella col Treviso. In ogni caso il Sottomarina Lido ha avuto un buon rendimento anche in trasferta, come dimostrano le vittorie in campi difficili come Feltre (0-2), Mestre (0-1) e San Polo di Piave (0-2). Piuttosto qualche sofferenza di troppo c’è stata contro le squadre di bassa classifica, vedi le sconfitte a Moriago (2-1) e San Donà (2-0), e i sofferti pareggi con Vigontina, Romano e Miranese.
Quattro giorni fa, i veneziani hanno dimostrato di attraversare un ottimo momento mietendo un'altra vittima illustre. Protagonista della vittoria 2-1 sul Giorgione, è stato il neoacquisto Formenton, prelevato dalla Legnarese (Promozione), che dopo aver servito l’assist per il gol del vantaggio a Costantini ha siglato il 2-0 decisivo per la conquista dei tre punti. La vittoria ottenuta senza Sabatini, capocannoniere del girone B con 13 gol (3 rigori) insieme a Tormen, fa capire quanto grande sia il potenziale del Sottomarina.
Dunque una bella gatta da pelare per Zanini, che però potrà contare su un Treviso sempre più solido e quadrato dopo la sua promozione in panchina. Contro il LiaPiave abbiamo visto ancora una buona squadra, soprattutto nel secondo tempo dove i biancocelesti sono andati più volte vicini al vantaggio con Favaro e Tartalo. Per questa gara il mister dovrebbe avere a disposizione praticamente tutti, forse anche Sagna, che nelle prime tre partite del nuovo corso non ha potuto nemmeno sedersi in panchina a causa dell'infortunio patito contro la Feltrese. Ma domani potrebbe essere il momento buono per il suo rientro, visto che il senegalese mercoledì scorso si è allenato a parte durante il riscadalmento.
Il ritorno di “Sole” in attacco andrebbe ad aumentare il valore offensivo di un Treviso che nelle ultime partite, oltre a Favaro, ha scoperto di poter puntare sul sempre più positivo Tartalo, già ribattezzato “el Tanque” dai tifosi trevigiani. A centrocampo non dovrebbero esserci grosse variazioni rispetto alle ultime partite, mentre in difesa Balzan, squalificato contro il LiaPiave e sostituito egregiamente da Bruniera, dovrebbe tornare a difendere l’area a fianco di capitan Romano.
Con il pareggio nel recupero infrasettimanale l’astinenza di vittorie casalinghe del Treviso ha superato i quattro mesi, troppi per un Tenni che avrebbe dovuto essere il vero punto di forza per puntare alla serie D. Il Sottomarina è forse la migliore squadra del girone B, indubbiamente la più in forma del momento, ma il Treviso quando ha potuto contare sulla presenza dei suoi uomini migliori ha dimostrato di potersela giocare con chiunque.

martedì 26 gennaio 2010

Treviso-LiaPiave: il prepartita

La vittoria di Dolo ha sicuramente risollevato il morale in casa Treviso, ma per dare una scossa decisiva e allontanarsi dalla zona playout è necessario far proprio il primo derby trevigiano della stagione.
Il LiaPiave, nato nell'estate 2006 dalla fusione tra il Gemeaz Cusin San Polo (Eccellenza), l'Ormelle (Promozione) e il Cimasport, questa estate era considerato il superfavorito per la promozione diretta dopo essere stata la rivelazione del campionato 2008/2009. Giunto secondo dietro la corazzata Adriese, la scalata verso la D si era interrotta nella seconda fase dei playoff nazionali, quando un gol allo scadere dei piemontesi dell’Acquanera aveva infranto i sogni di gloria dei biancoblu. Confermato per la quinta stagione consecutiva mister Graziano Morandin, in estate sono partiti alla volte di Feltre Giazzon e l’attuale capocannoniere del girone B Tormen, lo scorso anno autore di 12 reti. Una perdita importante per un reparto offensivo che può comunque contare su Benetton (10 reti lo scorso anno), l’ex Romano d’Ezzelino Dartora e Nicolella, che alcuni tifosi del Treviso ricorderanno per aver debuttato nelle ultime partite del campionato di serie B 2000/2001.
Il LiaPiave attualmente staziona a centro classifica. Eppure i ragazzi di Morandin erano stati protagonisti di un buon avvio: nei primi cinque turni erano arrivati 10 punti, frutto del pareggio ottenuto nel finale del primo turno a Sottomarina (2-2), le vittorie contro Romano (2-0), Ardita (1-2) e Marosticense (0-2), e la sconfitta interna contro la capolista Opitergina (1-2). I problemi sono iniziati dopo il riposo osservato al sesto turno, con soli 6 punti in sette gare. Dopo i pareggi con Sandonà e Giorgione sono arrivate tre sconfitte consecutive con Miranese, Ponzano e Rossano, che hanno rischiato di far saltare mister Morandin. Ma la società gli ha dato fiducia, e nel mercato di Dicembre è intervenuta sul mercato. In attacco è stato prelevato Santagata dall’Edo Mestre, mentre per la difesa è arrivato lo svincolato De Bortoli, a lungo corteggiato anche dalla Feltrese. L’ex difensore del Belluno, classe ’82, aveva svolto la preparazione estiva con il Treviso senza mai essere tesserato.
Il LiaPiave ha chiuso il 2009 con il sofferto pareggio interno nel derby con l’Union, mentre la neve ha fatto saltare l’attesa sfida del Tenni che verrà recuperata domani. L’inizio del 2010 è stato entusiasmante, con i biancoblu capaci di vincere tre partite in una settimana: dopo il clamoroso 4-2 inflitto alla Feltrese degli ex Giazzon e Tormen, è arrivata la carambolesca (e contestatissima) vittoria di Vigonza e il successo casalingo in rimonta al contro il Dolo, entrambi per 2-1. Ma una settimana dopo il Sottomarina ha rotto l’incantesimo espugnando meritatamente il Giol per 2-0, una vendetta dopo il pareggio subito allo scandere nel match di apertura a Ca’ Lino. Tre giorni fa a Bassano, contro il Romano D’Ezzelino, il LiaPiave non è riuscito a riscattare subito il k.o di sette giorni prima. Al gol del solito Pietro Nicolella nella ripresa ha risposto Voltolini, che ha regalato a Facchinelli il primo punto in tre partite da mister dei biancocelesti. Per i ragazzi di Morandin un sofferto pareggio contro una squadra che attualmente occupa l’ultima posizione in coabitazione con Dolo e Union CSV. Al Tenni il LiaPiave dovrà dimostrare che le tre vittorie a inizio 2010 non sono state un caso…
Ad attendere i sanpolesi ci sarà un Treviso molto carico, ancora alla ricerca della prima vittoria in un debry di provincia, e che punta a interrompere un digiuno casalingo lungo 4 mesi. A Dolo i ragazzi hanno regalato la prima vittoria a mister Zanini offrendo una delle migliori prove stagionali, seppur rischiando grosso con quei due rigori sbagliati da Niero. Alberto Balzan, al rientro dopo tanta panchina, ha dimostrato di essere il compagno ideale di capitan Romano, mentre Lunardi da terzino ha offerto la prova più convincente della stagione. Tuttavia la difesa, rigori a parte, ha sofferto un po’ troppo gli assalti del Dolo, soprattutto nel primo tempo, e solo i miracolosi interventi di Pezzato hanno salvato il risultato. Proprio l’infortunio del Pez, che anche domani sarà sostituito da Borghetto, è stata l’unica nota negativa di una giornata quasi perfetta, che ha visto un altro importante rientro. Carlo Alberto Ruggiero, dopo due settimane di punizione, a sorpresa è stato subito schierato titolare nel tridente formato da lui, Favaro e Tartalo. Per domani Zanini potrebbe dunque riproporre la stessa formazione di Dolo, anche se la speranza è recuperare per l'attacco anche il senegalese Sagna, che contro Vigontina e Dolo non si è seduto nemmeno in panchina a causa dell'infortunio patito nel primo tempo di Treviso-Feltrese.

sabato 23 gennaio 2010

Dolo-Treviso: il prepartita

Il debutto in panchina di Zanini non è coinciso con il ritorno alla vittoria casalinga del Treviso. Fa sorridere pensare che la prossima avversaria dei biancocelesti sarà proprio il Dolo, unica squadra ad essere caduta sul prato del Tenni quattro mesi or sono. In quel caldo pomeriggio di fine Settembre i gol nella ripresa di Ruggiero e Favaro avevano steso un Dolo inesistente, privo del bomber Niero e ancora frastornato dopo il terribile 1-6 subito in apertura proprio contro quell’Union CSV che nello scorso campionato l’aveva battuto nello spareggio per evitare i playout. Tuttavia già dalla giornata successiva si è cominciato a vedere una squadra molto diversa, capace di bloccare al Water Martire squadre più blasonate come Feltrese e Sottomarina e uscire vincente negli scontri diretti con Vigontina e Marosticense. Nonostante abbia passato tutto il girone di andata nelle zone basse della classifica, il Dolo dalla terza giornata in avanti si è dimostrato squadra coriacea, capace di mettere in difficoltà tutti gli avversari affrontati. Molti punti sono stati persi negli ultimi minuti di gioco, e le uniche sconfitte pesanti sono arrivate nelle difficili trasferte di Oderzo e Castelfranco.
Nel mercato di Dicembre la società è intervenuta sul mercato: dopo le cessioni di Pierobon (Campodarsego), Fantin (Abano) e i fratelli Dario e Alessio Sottovia (Piombinese), sono arrivati in ordine di tempo l’attaccante Tomas Ballarin dal Sandonà, l’esterno versatile Simone Ronchin dall’Edo Mestre e l’esterno offensivo Alessio Silvestro dalla Vigontina. La scorsa settimana il d.s. Tonicello ha piazzato un nuovo colpo con Jacopo Molin, giovane classe ’91 proveniente dal Venezia ma di proprietà del Padova, società gemellata del Dolo. La scorsa domenica, i biancogranata ritrovato la vittoria, la teza stagionale, dopo cinque turni di astinenza, anche questa contro una diretta concorrente per la salvezza. A San Vendemiano, il Dolo ha vendicato la storica batosta dell’andata grazie ad una prova molto intelligente. Dopo aver sofferto per i primi dieci minuti l’assalto dell’Union CSV, i veneziani, trascinati dalle giocate dei neoacquisti Ballarin e Ronchin hanno messo alle strette i padroni di casa, trovando il meritato vantaggio a inizio ripresa grazie ad un bel diagonale del bomber “Cico” Niero, sempre più lanciato nella classifica cannonieri del girone B. Da segnalare anche le ottime prove del portiere Carraro e di un capitan Majoni sempre più leader.
Quella del Walter Martire sarà la prima, delicatissima trasferta da mister per Nicola Zanini. La classifica fa paura, ma nella parte bassa è sempre più corta, e da una domenica all’altra si può passare dalla zona playout a metà della graduatoria. Il Treviso dopo la vittoria di Rossano era riuscito a uscire dai bassifondi, ma nel 2010 ha collezionato due punti in quattro gare e ora si ritrova appaiato all’Ardita a quota 16 punti, che tradotto significa spareggio per evitare i playout…
Contro la Vigontina abbiamo visto una squadra ordinata, che pur correndo qualche rischio difensivo non ha subito gol e ha sfiorato la vittoria con quel tiro di Favaro stampatosi sull’incrocio dei pali. Con il solo Tartalo troppo solo e inconcludente, in attacco è toccato ancora una volta al numero 11 dal sinistro magico provare a risolvere i problemi dei biancocelesti, ma non è bastato. Per domani è indispensabile dunque il pieno recupero di Sagna, la cui assenza ha pesato tantissimo nel pareggio di domenica scorsa. A centrocampo, Conean ha offerto una prestazione migliore del solito, mentre l’ex capitano Agnoletto ha deluso ancora una volta, dimostrandosi poco utile sia in fase di impostazione del gioco che come interditore. Un po’ di riposo non farebbe male al giocatore con il record di minutaggio stagionale, magari riproponendo Bianco a fianco di Robelli e Conean, senza dimenticare Nardin, che anche nei pochi minuti avuti a disposizione contro la Vigontina ha dimostrato di poter dare qualcosa in più alla manovra del Treviso. Marco Romano, neocapitano per acclamazione, è sempre più leader della difesa. Domani al suo fianco non ci sarà il neoacquisto Davide Bruniera, squalificato, ma molto probabilmente uno tra Faggian, reduce dalla frattura composta del setto nasale, o Balzan, che per motivi poco chiari non ha visto il campo nelle ultime tre partite. Per lui come per Beghetto, possibile anche una collocazione sulle fasce, visto che il Leonarduzzi degli ultimi tempi è lontano parente del giocatore ammirato nella prima parte del campionato.
Nonostante la posizione di classifica infelice, Dolo-Treviso è una delle sfide con più storia del girone B. Le due società, nate entrambe nel 1909, si sono affrontate più volte fin dai primi anni di esistenza. In gare ufficiali, gli scontri diretti in totale sono 20: 15 vittorie biancocelesti, 2 biancogranata e solo 3 pareggi, tutti per 1-1.
Ecco le gare ufficiali giocate a Dolo:

Campionato

Dolo-Treviso 1-2 1914/1915 Promozione girone veneto-emiliano
Dolo-Treviso 2-0 1919/1920 Promozione girone veneto-emiliano
Dolo-Treviso 1-1 1922/1923 II Divisione
Dolo-Treviso 0-1 1923/1924 II Divisione
Dolo-Treviso 2-0 1925/1926 II Divisione
Dolo-Treviso 1-1 1930/1931 I Divisione
Dolo-Treviso 0-2 1957/1958 Interregionale d’Eccellenza
Dolo-Treviso 0-2 1974/1975 Serie D

Coppa Italia

Dolo-Treviso 0-1 1976/1977 Serie C

Gare non ufficiali

Le due squadre si sono incontrate nel Novembre 1919 per una doppia sfida valevole per la Coppa Appiani, vinta dal Padova, e il Treviso vinse sia in casa (4-0) che a Dolo (0-2). Nel 1924 invece battè i biancogranata a Mira (2-3), in una partita valevole per la Coppa Foscari.

Nell’amarcord delle due società figurano anche 11 amichevoli: 7 vittorie trevigiane e due pareggi, mentre le uniche vittorie dei rivieraschi risalgono al 1913, quando si registrarono le prime due sfide in assoluto contro il Treviso. Il primo incontro, giocato il 23 Novembre, si concluse con la vittoria del Dolo per 2-1, mentre la ripetizione giocata quasi un mese dopo (su richiesta dei biancocelesti) vide un clamoroso 10-2 a favore dei padroni di casa. In quell’occasione il Treviso aveva giocato con le nuove maglie biancocelesti, dopo che per i primi 4 anni di vita era sceso in campo con una divisa metà bianca e metà nera, la più comune a quei tempi. Poco tempo dopo quella doppia sfida, anche il Dolo abbandonò il bianco e nero per l’attuale biancogranata. Una curiosa analogia per due società nate nello stesso anno…

sabato 16 gennaio 2010

Treviso-Vigontina: il prepartita

Il 20 Settembre scorso Vigontina-Treviso rappresentava il big match della prima di campionato, la sfida tra due squadre destinate a contendersi la promozione diretta in serie D. Quattro anni dopo l’emozione di San Siro i tifosi biancocelesti si erano mossi in massa verso Busa di Vigonza quasi con lo stesso entusiasmo. Dopo un’estate di passione, passata a convivere con lo spettro della sparizione, il calcio Treviso sembrava rinato. Già, sembrava. Perché un girone dopo ci troviamo a convivere con gli stessi fantasmi che ci hanno perseguitato negli ultimi anni, con una squadra che lotta per non retrocedere e una società senza soldi, alla perenne ricerca di qualche acquirente.
Un primo presagio l'avevamo avuto già il giorno seguente a quella partita, quando la Vigontina aveva presentato ricorso contro l’omologazione dello 0-0 finale per il tesseramento irregolare di Nemaja Svraka, vincendolo e guadagnandosi quei due punti in più che le permettono di stare a quota 16, un punto sopra al Treviso impantanato nella zona playout.
Dunque anche la squadra rossoblu deve fare i conti con una realtà che non rispecchia le aspettative del precampionato, il bottino finora conquistato rappresenta addirittura il peggior risultato di sempre ottenuto dai padovani in questa categoria. Dopo il pareggio della prima giornata sono arrivati i k.o di Feltre e Mestre, mentre il pesante tonfo interno contro il Dolo ha portato alla dolorosa separazione da Dorino Anali e all’ingaggio di mister Andrea Poggi. Un cambio che inizialmente sembrava aver prodotto gli effetti sperati, come dimostrano gli otto punti in cinque gare frutto di due vittorie, due pareggi e una sola sconfitta, contro la capolista Opitergina. Tuttavia la delusioni arrivate dopo il turno di riposo hanno mostrato una Vigontina ancora lontana dal superare i problemi di inizio stagione. Non sorprende che con lo sprofondare nel fondo classifica la società abbia deciso di intervenire sul mercato. A Dicembre dopo le partenze delle due punte Silvestro e Cominotto sono arrivati ben quattro rinforzi: il difensore Zoncapè (’75) dalla Piovese, il centrocampista esterno Linardi (’87), e la coppia offensiva formata da Milo Marcato (’82) dall' Abano e Bruno Guedes (’85) dal Thiene. Nelle ultime tre partite i nuovi innesti sono stati protagonisti di ottime prestazioni. A Rossano la vittoria non è arrivata a causa di una contestata decisione dell’arbitro che in zona Cesarini ha annulato un gol apparentemente regolare ai rossoblu. Più beffarda la sconfitta interna di tre giorni dopo contro il LiaPiave: la Vigontina era riuscita ad acciuffare il pareggio a tre minuti dal termine grazie ad un guizzo del neoarrivato Guedes, salvo cedere ai trevigiani in pieno recupero, dopo un contestatissimo rigore trasformato da Benetton. Domenica scorsa, a San Vendemiano, la formazione padovana ha ritrovato la vittoria che mancava da mesi grazie ad una prova d’orgoglio. Sotto 1-0 fino a metà ripresa, i rossoblu hanno sfruttato il calo fisico dei coneglianesi e ribaltato il match a proprio favore con i gol di Guedes e Barutta, grazie anche all’ottima prestazione del loro compagno di reparto Marcato. Contro il Treviso mancheranno per squalifica i difensori Francesco Bertocco e Nicola Boesso.
Nicola Zanini all’andata era al debutto assoluto in maglia biancoceleste, osannato dai 600 supporters trevigiani giunti a Vigonza per la prima partita del nuovo corso. Domani invece sarà la sua prima uscita come allenatore, per raccogliere la pesante eredità di Giorgio Rumignani, dimessosi tra mille polemiche dopo aver rimediato contro la Feltrese la sconfitta più pesante della stagione. Ma non è stato l’unico fatto eclatante. L’allonatanamento di Ruggiero, messo fuori rosa dalla società fino a tempo indeteriminato a causa della sceneggiata seguita alla sua sostituzione con Tartalo, fa capire quanto critica sia la situazione in via Ugo Foscolo. Alcuni giocatori di questa squadra, forse anche a causa della giovane età, non hanno ancora capito quanta responsabilità comporti scendere in campo con questa maglia, rendendosi protagonisti di comportamenti poco professionali. Già prima dell’inzio del campionato si era capito che qualcosa nello spogliatoio non andava, ma l’entusiasmo e le prime, incoraggianti prestazioni della squadra, avevano nascosto alcuni problemi. Con le prime delusioni, i pareggi subiti in rimonta, le sconfitte e il crollo in classifica, i problemi sono progressivamente venuti a galla, fino ai recenti sfoghi di Rumignani e del vicepresidente Frandoli, che in qualche modo hanno confermato ciò che i tifosi temevano. Questi ultimi sono le uniche vittime di una situazione ormai insopportabile, palesata dalla continua emorragia di presenze nelle partite casalinghe. La stagione è ormai compromessa, ma pretendiamo da questi giocatori l’impegno necessario per ottenere almeno una salvezza che è nelle loro possibilità. Ora non ci sono più alibi.
Per domani non si chiedono miracoli a Zanini. Suo compito, almeno per ora, sarà trasmettere una mentalità vincente a una squadra che troppe volte ha dimostrato di non saper gestire il risultato. Contro la Vigontina, Bianco ritroverà il suo posto a centrocampo con Conean dietro a un recuperato Favaro, che nelle ultime settimane ha sofferto per un infortunio alla caviglia. Assente Ruggiero, momentaneamente fuori rosa, probabile la presenza fin dall'inizio di Silotto, a supporto di un attacco dove la presenza di Sagna è in forte dubbio a causa di alcuni problemi fisici che in questa settimana hanno afflitto la punta senegalese. Novità in difesa, dove a sorpresa potrebbe debuttare subito Davide Bruniera, classe '81 ex Villorba (Promozione) tesserato lo scorso venerdì.

sabato 9 gennaio 2010

Treviso-Feltrese: il prepartita

Non c’è il tempo di rifiatare per le squadre del girone B dell’Eccellenza veneta, e forse è un bene per questo Treviso che non è riuscito a ritrovare la vittoria casalinga nemmeno contro l’Edo Mestre.
Tuttavia l’avversario di turno è quanto mai insidioso, visto che l’undici di Rumignani si troverà di fronte la Feltreseprepalpi, unica formazione bellunese delle categoria. Il neocentenario club granata è stata protagonista di un buon avvio di campionato collocandosi al sesto posto a quota 22 punti, una posizione che per ora conferma il buon settimo posto dello scorso campionato. Ad Agosto la società ha confermato per gran parte l’organico a disposizione di mister Enrico Franco, prelevando Zanatta dal Vedelago, mentre dal LiaPiave sono arrivati Giazzon e Tormen. Quest’ultimo, insieme a Sabatini del Sottomarina, è l’assoluto protagonista del girone B con 12 reti all’attivo. Oltre a lui e Zanatta, in attacco si stanno mettendo in mostra anche i giovani under Della Gasperina e Pontin. A centrocampo Vettoretto, Scopel, Baldi e Strapazzon dovranno sopperire all’assenza del diciottenne Mastellotto, squalificato per tre giornate dopo aver insultato l’arbitro che gli aveva sventolato il cartellino rosso nella sfortunata partita al Giol di San Polo di Piave. Nel reparto attretrato Polloni, Polesana, Fin e Zanvettor difendono la porta del confermato Sgrò. Di recente, a loro si è aggiunto Stancanelli, che dopo soli tre mesi ha deciso di interrompere la propria avventura a San Donà di Piave. Un nuovo cambio di maglia per l’esperto difensore che questa estate aveva svolto la preparazione proprio a Treviso, salvo andarsene da Lancenigo senza aver raggiunto l’accordo economico.
La Feltrese non viene da un buon momento, lo dimostrano i tre punti nelle ultime quattro partite che l’hanno allontanata da Opitergina e Ponzano: dopo i pareggi con Miranese (2-2) e Ponzano (0-0), è arrivata la pesante sconfitta a San Polo di Piave, dove la doppietta dell’ex Tormen non è bastata a evitare un pesante 4-2. Che questo sia un periodo difficile lo dimostra il sofferto pareggio casalingo (1-1) ottenuto in rimonta mercoledì contro un Union CSV privo delle stelle Nardi e Da Ros. Sorprende che questa piccola crisi sia giunta proprio dopo la vittoria più importante della stagione, quel clamoroso 4-1 che rappresenta tuttora l’unica sconfitta casalinga del Giorgione. Del resto fino al k.o del Giol i bellunesi avevano sempre fatto punti in trasferta: 3 pareggi contro Dolo (2-2), Opitergina (1-1) e Ponzano, ai quali si aggiungono i successi su Edo Mestre (1-2), Romano (2-3) e il già citato colpaccio di Castelfranco (1-4).
Squadra abituata al pareggio la Feltrese, un po’ come il nostro Treviso, che per la quinta volta in stagione si è fatto rimontare dagli avversari dopo essere passato il vantaggio. Mercoledì abbiamo assistito ad una replica del derby contro il Giorgione, con i biancocelesti che dopo avere trovato il doppio vantaggio hanno subito il ritorno dell’Edo Mestre. Rispetto alla gara con i rossostellati si è vista una reazione, ma i ragazzi devono imparare a gestire meglio certe situazioni se si vuol evitare che anche in Eccellenza il Treviso sia costretto a lottare fino all’ultima giornata per ottenere una sudata salvezza. Il turno infrasettimanale, oltre a confermare una “Favaro-dipendenza”, ha offerto alcuni importanti spunti, su tutti l’esplosione di Nardin. Il giovane regista, dopo il fugace ma sorprendente debutto nella sfortunata trasferta di San Vendemiano, è stato uno dei migliori in campo, smistando palloni in modo impeccabile per tutti i 90 minuti. In attacco si spera di rivedere l’ottimo Sagna, la cui uscita anticipata dal campo ha determinato non pochi problemi per un reparto offensivo che nel secondo tempo ha potuto contare solo sul neoacquisto Tartalo. L’italo-argentino ex Sanvitese e Chioggia, tesserato pochi giorni prima, ha destato una buona impressione per essere al debutto. Con lui e Sagna Rumignani potrebbe aver finalmente trovato quella coppia di attaccanti la cui assenza tanto aveva pesato nella prima parte del campionato. Se centrocampo e attacco hanno destato una buona impressione, pessime indicazioni sono arrivare dalla difesa. Se di difesa si può parlare, visto che nella formazione titolare oltre a Romano, unico giocatore di ruolo, c’erano Siega (attaccante), Bianco e Beghetto, due centrocampisti. Un azzardo forse eccessivo quello di Rumignani, che contro la Feltrese potrebbe riproporre almeno due tra Leonarduzzi, Balzan, Faggian e Lunardi. Un reparto difensivo più solido potrebbe forse garantire maggiore tranquillità a un Pezzato apparso un pò insicuro: i due errori commessi nel primo tempo hanno riproposto i limiti nelle uscite dell’estremo difensore trevigiano, che in ogni caso riesce sempre a rendersi protagonista grazie ad alcuni straordinari interventi.
Non ci sono precedenti in gare ufficiali, tuttavia il Treviso ha affrontato la Feltrese in un’amichevole giocata ad Agosto al campo della Chiesa Votiva. Il Treviso che vinse quell’incontro grazie alla rete di Caco era molto diverso, molto giocatori non erano ancora arrivati. Altri non ci sono più, come Boscolo, o lo stesso Stancanelli che, dopo aver regalato la vittoria al Sandonà nel derby dello scorso 15 Novembre, si appresta ad affrontare la squadra della sua città per la seconda volta in poco meno di tre mesi.
La posizione in classifica è sempre deficitaria, il -17 dall’Opitergina e il misero punticino che lo separa dalla zona play-out non lasciano molte speranze ad un Treviso partito con l’obbiettivo di riprendersi sul campo quella D sfuggita in torridi giorni estivi passati già alla storia. La stagione è ancora lunga, e c’è una maglia da onorare, senza prestare ascolto a quelle voci che sembrano prefigurare un futuro finalmente migliore per i sempre più sofferenti tifosi biancocelesti.

martedì 5 gennaio 2010

Treviso-Edo Mestre: il prepartita

E’ stato un inizio 2010 da incubo quello del Treviso che, sconfitto meritatamente a San Vendemiano dal fanalino di cosa Union CSV, prova a rialzare la testa nella prima dell’anno al Tenni.
Avversario del primo turno infrasettimanale è una squadra da anni al top dell’Eccellenza, assoluta veterana del girone B. L’Edo Mestre è una società relativamente giovane, nata nel 1962 per iniziativa di alcuni studenti universitari con una grande passione per il calcio. Fondatore e primo patron è Terzio Luppari, che lo scorso anno ha lasciato la guida al fratello Renato, pur conservando la carica di presidente onorario. La denominazione del club è in onore dello zio dei fratelli Luppari, Edoardo. Tra i fondatori, non si può fare a meno di menzionare Giangiacomo Del Pra, il battagliero dg tuttofare dei veneziani. E’ proprio questa la particolarità dell’Edo Mestre, l’essere composto tuttora da molti di quei giovani studenti che quasi cinquant’anni fa hanno intrapreso quest’avventura, realizzando quello che con le dovute proporzioni può essere considerato un piccolo miracolo Chievo. Dal 2003, con il fallimento del Mestre, l’Edo è diventata la prima squadra cittadina, anche se i cugini neroarancio, dopo essere ripartiti addirittura dalla Terza categoria, sono risaliti fino alla Promozione.
Negli ultimi anni i gialloblu hanno ottenuto i migliori risultati della loro giovane storia, piazzandosi regolarmente ai vertici del girone B. Purtroppo il sogno della D è svanito sempre sul più bello, e ai secondi posti sono seguite precoci eliminazioni al primo turno dei playoff, mentre il quarto posto della scorsa stagione rappresenta il peggior risultato degli ultimi cinque anni. In estate Del Pra ha lavorato per ricreare una squadra da primi posti apportando modifiche sostanziali all’organico a disposizione del confermato mister Favaretto: le partenze di De Mattia, Durante, Silvestro, Lorenzetto e Ingordi sono state compensate dal ritorno del portiere Zilio e dagli arrivi di Ballan e Ronchino, centrocampisti del Dolo, il difensore Chinellato e la fortissima coppia di attaccanti Santagata (Sandonà) e De Bernard del Preganziol, che in questa prima parte di stagione si è dimostrato uno dei bomber della categoriam raggiungendo il traguardo dei 150 sigilli personali tra Eccellenza, Promozione e Prima Categoria. A campionato in corso al gruppo si è aggiunto il trentasettenne Max Sambugaro, uno degli attaccanti più prolifici dell’Eccellenza, lo scorso anno al Vedelago, mentre Santagata è stato ceduto al LiaPiave.
Tuttavia, nè questo nuovo acquisto, né Salvagnin, il nuovo mister subentrato a Favaretto, sono riusciti a dare una scossa decisiva ad un Edo Mestre irriconoscibile. I veneziani galleggiano a quota 13, al sest’ultimo posto, a pari punti con altre tre squadre e un gradino sotto il Treviso che a differenza dei gialloblu ha già osservato una giornata di risposo. Un cammino fallimentare per una squadra capace di vincere solo in tre occasioni e per di più contro squadre pericolanti come Vigontina (2-0), Miranese (0-1) e Ardita (2-1). Solo sconfitte nelle sfide con le squadre che occupano la parte alta della classifica, con Feltrese (1-2), Giorgione (2-1), Sottomarina (0-1), Ponzano (3-1) e Opitergina (1-2), alle quali si aggiungono i k.o con Romano (2-3) e LiaPiave (2-0). Completano il quadro i pareggi a reti inviolate di San Donà e Rossano, e il pirotecnico 4-4 casalingo contro il modesto Dolo. Il pareggio senza gol strappato dalla Marosticense al Baracca domenica scorsa, ha dimostrato che i mestrini sono ancora lontani parenti della squadra capace di lottare anno dopo anno per la promozione diretta in serie D.
Per il Treviso, “doppiato” da Opitergina e Ponzano e ad un solo punto dalla zona play-out, si tratta dell’ennesima ultima spiaggia della stagione, anche se a preoccupare di più i tifosi non è tanto la classifica, quanto la mancanza di gioco e i limiti tecnici di una squadra che non appena si trova orfana di Favaro non riesce a segnare un gol nemmeno alla peggior difesa del campionato, senza contare il clima di incertezza che continua a circondare il destino di una società che non sembra mai nata. Detto del nostro bomber, che dopo il riposo precauzionale osservato a Conegliano dovrebbe tornare in campo proprio mercoledì, Rumignani potrà contare anche sul rientro dello squalificato Bianco, la cui assenza a centrocampo si è fatta sentire. Difficile ipotizzare il rientro di Marco Romano al centro della difesa, ancora alle prese con la riabilitazione a cui è costretto dopo l’operazione subita pochi giorni dopo la vittoria di Rossano, ma anche lui potrebbe farcela.
A San Vendemiano, durante i primi 45 minuti, abbiamo visto il peggior Treviso della stagione, ma dopo il riposo i ragazzi sono scesi in campo con la grinta necessaria e, pur palesando i soliti limiti, hanno dimostrato che il pareggio era alla loro portata. Servirà la stessa grinta vista a Rossano per poter ritrovare una vittoria che in casa manca da oltre tre mesi, magari puntando anche sulla velocità e la qualità tecnica del giovane Nardin, o sulla fantasia di un rinato Luca Conean.
E' la prima assoluta tra Treviso ed Edo Mestre.
Google
 

Meteo Treviso

Meteo Treviso - Servizio gratuito offerto da Meteo Webcam